Spegnere la profezia

Gesù dice una verità inoppugnabile: per non so quale perverso meccanismo i profeti mentre sono vivi non vengono riconosciuti, e dopo la loro morte si dedicano loro vie e piazze e scuole superiori.

Penso all’immagine dei funerali del grande Papa Giovanni Paolo, con i grandi della terra accordi al suo cospetto e rilasciare attestazioni di immensa stima, dopo avere tranquillamente ignorato le sue richieste di giustizia e di pace mentre era in vita!

Così Gesù se la prende con coloro che in teoria avevano tutti gli strumenti per riconoscerne la missione: gli studiosi, i letterati, i dottori della legge che, per chissà quale ragione, sono arroccati sulle loro posizioni e rifiutano di mettere in discussione le loro assodate certezze per riconoscere in lui il Messia.

Ai figli del Maestro è chiesto di riconoscere i profeti di oggi, anche se questi talvolta ci sferzano con linguaggio duro e ci richiamano all’essenzialità del Vangelo, non commettiamo l’errore di mettere ai margini i profeti di oggi come sono stati messi ai margini i profeti di ieri, da don Milani a don Mazzolari che pagarono con il sospetto la loro profezia.

I dottori della legge, stizziti e offesi, diventano ostili a Gesù: prevale il loro amor proprio e non la verità nel cuore. Riconosciamo i profeti che il Signore ci porrà di fronte e ben vengano le parole dure nei confronti dei nostri atteggiamenti, purché esse ci conducano alla verità di noi stessi e di Dio…      

Annunci

2 pensieri su “Spegnere la profezia

  1. Ciao Paolo, sono contento di leggerti di nuovo…
    Saper riconoscere i “profeti di oggi” è una grazia che ci viene donata… se il nostro cuore è libero e “non ideologizzato”, come direbbe papa Francesco. Dico che è una grazia, perché non è scontato che si riesca sempre a leggere correttamente i segni dei tempi, con quella parresia che è richiesta ai discepoli del Maestro.
    Bisogna avere il coraggio di lasciarsi coinvolgere da questi “grandi” della fede… senza compromessi e senza paure.
    Luigi

  2. Sono pienamente d’accordo. Siamo così egocentrici che non vogliamo neppure sentirci dire che stiamo sbagliando… preferiamo circondarci di persone che ci “sostengono” lasciandoci finire beatamente all’inferno, quando invece avremmo bisogno di più gente che ci prende metaforicamente per l’orecchio spingendoci a riflettere sul nostro comportamento.
    Un caro saluto e tanti auguri di buon Natale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...