Commento al Vangelo di Domenica 5 maggio 2013

la_domenicaDio ti ama!
Non ti pare questo straordinario? Non ti fa sussultare il cuore ogni volta? La Parola che noi ascoltiamo ogni domenica è una lunga lettera di Dio che finisce sempre allo stesso modo, con un post che riassume tutto: ti amo!
Siamo sinceri, quando pensiamo a Dio e ci interroghiamo su di lui, quando cerchiamo di vivere il vangelo, quando ci raccogliamo in preghiera… non pensiamo ad un innamorato, vero? Magari ci immaginiamo un vecchio saggio con la barba, ad una presenza certamente buona, ad un Padre come ci racconta Gesù, ma non ad un innamorato!


E invece questo Padre è eternamente innamorato di noi. Se leggiamo questo brano con calma non possiamo che arrivare ad una conclusione: Gesù si è innamorato dei suoi discepoli. E’ cotto, non capisce più niente!
Sì, amico, Gesù si è innamorato di te. E’ cotto, farebbe di tutto per te. Più ti guarda più ti ama! Si è innamorato di te da quando sei venuto al mondo! Anzi no, già prima che uscissi dal grembo della tua mamma! E non ha smesso un minuto.
Sapremo aprire i nostri cuori a questo sguardo d’amore? Sapremo lasciarci invadere da un’ondata di stupore? Tu, Dio, ti sei innamorato di me? Non l’avrei mai immaginato… non me l’aspettavo… ma è bellissimo!

Quando due persone si innamorano ad un certo punto che cosa decidono? Di mettere su casa!
Prima della sua morte Gesù, folle d’amore, dice ai suoi: “noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. Dio ha voluto mettere su casa, ma non in una bella palazzina e neppure in un dorato tempio, ma dentro di noi! Noi siamo il tempio di Dio: egli è nei nostri cuori! Presenza invisibile ma reale.
Caso mai in settimana ce lo dimenticassimo, ogni Domenica ci ritroviamo nell’Eucaristia proprio per ricordarcelo, anzi per riviverlo: Dio abita in noi!
Gesù è consapevole che, con la sua morte, i discepoli non lo vedranno più, non potranno più udirne la voce e toccarne le mani… ma ci sarà un segreto: essi non dovranno più guardare fuori, ma dentro se stessi.
Prenderemo dimora presso di lui: non è grandioso tutto ciò?
E’ il dono dello Spirito Santo, quest’illustre sconosciuto. Gesù usa una parola particolare per descrivere lo Spirito che il Padre manderà: paraclito. Una parolaccia? No, significa avvocato.
Vi suona un po’ freddina? Ma no, chi è l’avvocato? E’ colui che sta dalla mia parte, perché la mia causa (la mia vita!!) abbia successo; colui che è chiamato vicino perché possa assistermi al meglio quando ho un problema. Ecco lo Spirito Santo ci assiste, ci difende, vuole la nostra vittoria… ma sempre innamorato pure lui! Dal di dentro ci insegna ogni cosa e ci rende conformi a Gesù.

Noi siamo una cosa solo con Dio: lo è il nostro corpo, la nostra mente, il nostro volto. Lo è il corpo che è la chiesa universale e la nostra comunità!
Ma che cosa aspettiamo allora? Lo vogliamo lasciare chiuso questo Spirito? Vogliamo ucciderlo di noia questo nostro cristianesimo?
Cristo è in te! Viene a te dicendoti: ti amo!
Lo Spirito di Gesù è dentro di noi e ci ricorda solo questo! Lasciamoci trasformare in vita le nostre giornate! Facciamo abitare i nostri gesti e le nostre parole da quello Spirito!
Tutto il resto viene dopo.
Tutto il resto non viene dallo Spirito!

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Un pensiero su “Commento al Vangelo di Domenica 5 maggio 2013

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