Commento al vangelo di domenica 14 aprile 2013

la_domenicaSiamo nel tempo di Pasqua: evviva! Cristo è risorto e illumina la nostra vita! E’ lui la sorgente della nostra fede, il fondamento della nostra speranza, la luce dei nostri cuori!
Ma è proprio così? Veramente la mia vita è luminosa, viva, risorta, sprizzante di gioia? Veramente il mio volto e la mia vita testimoniano che io credo nel Vivente?

Giorni difficili per discepoli. Giorni pieni di pensieri, ricordi e amarezza. Giorni a testa bassa, soprattutto per Pietro.
Lui non dubita della resurrezione del Signore. Ha visto, ha capito. I conti tornano. Ha compreso le scritture. Ha visto compiersi le parole di Gesù. Pietro crede, ma il suo cuore non è sereno, non è in pace. Pietro crede, ma non si concede il permesso di essere nella gioia.
Il tradimento brucia ancora. Sì, ha tradito. Ha detto di non conoscerlo. Si è lasciato spaventare da una serva pettegola. E ora ha nel cuore la certezza di essere un buono a nulla, di avere sbagliato tutto, di essere un imperdonabile traditore.
Basta. E’ stata una bella avventura. Indimenticabile, certo. Ma ora è tempo di mettere un punto, di voltare pagina, di tornare alla vita normale.
Pietro si sente davvero da buttare.
Spolvera le reti. Trascina la barca nel lago. Si ritorna al quotidiano. Deluso.

Di cristiani così ne ho conosciuti tanti. Reduci di pellegrinaggi, mega ritiri con predicatori di grido, esercizi spirituali nei monasteri più in voga del momento e poi…
Poi la costatazione amara della propria fragilità, dubbi e fatiche non preventivati, sogni schiantati a terra ancora prima del decollo…
Forse abbiamo capito male, forse non è per noi, forse meglio lasciar perdere e tornare alla normalità della fede tiepida da salotto…
Forse. Oppure no.

Notte dura di lavoro. Le reti rimangono vuote.
E poi accade, ancora. Sono passati tre anni, ma Pietro si ricorda benissimo di quel giorno. Le reti erano vuote, Gesù figlio del falegname dice di ributtarle, Pietro era stanco morto, ma decide di fidarsi della parola di quel giovane Rabbì. E le reti si riempiono a dismisura. Spettacolo! E’ la fecondità della resurrezione.
E ora, dopo tre anni, è ancora quella Parola a riempire le reti. Ma, soprattutto, a riempire i cuori. E’ Lui, è il Signore!
Che incontro meraviglioso: non una parola di rimprovero e non un accenno a quel maldestro ritorno alla pesca. Il cuore dei discepoli è pieno di gioia, Pietro non capisce più nulla e si tuffa in mare anche se la barca è vicinissima alla riva…
E Gesù, tenerissimo, prepara il pranzo.
E’ ancora Lui a mettersi al servizio dei discepoli, ad averli raggiunti nella loro delusione e fragilità, a risollevarli dalla sterilità di quella notte. Di ogni notte.

Gesù e Pietro, uno dei dialoghi più affasci­nanti di tutta la let­teratura.
Tre do­mande, come nel­la sera dei tradimenti, at­torno al fuoco nel cortile di Caifa’, quando Cefa’, la Roc­cia, ebbe paura di una ser­va. E da parte di Pietro tre dichiarazioni d’amore a ri­comporre la sua innocenza, a guarirlo alla radice dai tre rinnegamenti.
Gesù non rimprovera, non accusa, non chiede spiega­zioni, non ricatta emotivamente; non gli interessa giudicare e neppure assol­vere, per lui nessun uomo è il suo peccato, ognuno vale quanto vale il suo cuore:
Pietro, mi ami tu, adesso?
La nostra santità non con­siste nel non avere mai tra­dito, ma nel rinnovare ogni giorno la nostra amicizia per Cristo.

Le nostri notti possono essere profezie di nuove aurore. Fidiamoci della parola del Risorto. Gettiamo le reti. Saremo vivi con Lui vivo.

Amico, siamo sulla stessa barca, ognuno con le stesse medesime ore da vivere tutti i giorni! Proprio in questa tua routine, verrà il Signore e si manifesterà.
Prova ad ascoltare la sua parola. Proviamoci insieme. Ma sul serio!
Vogliamo vedere se si manifesterà?

Annunci

2 pensieri su “Commento al vangelo di domenica 14 aprile 2013

  1. Davvero una bella intrerpretazione del vangelo, SEMPLICE MA DI GRANDE EFFETTO, permette di vivere ad occhi aperti quello che realmente devono aver provato i discepoli in quei momenti davvero difficili.
    Complimenti per l’ottima lettura.
    Daniele.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...