Aria nuova…

In questi giorni, nella Chiesa, credo che tutti (non solo gli addetti ai lavori) respiriamo un’aria nuova. Un’aria fresca, un’aria leggera. Un’aria che – respirandola a pieni polmoni – ci fa tornare a dire che è bello non solamente credere in Gesù Cristo (su quello, penso non ci siano mai stati dubbi), ma che è altrettanto bello (perché ancora possibile) credere che la Chiesa è comunque una, santa, cattolica e apostolica nonostante i suoi tanti problemi e i suoi tanti acciacchi.


A nessuno, credente o meno, è sfuggita la semplicità e l’umiltà di un Papa che ha fatto del proprio nome – Francesco – non solo un distintivo personale, ma la sintesi del programma di governo pastorale e della sua figura all’interno del popolo di Dio. Non è tanto la figura di Jorge Mario Bergoglio (uomo come tutti noi, e magari straordinario proprio per quello) che vogliamo esaltare in questi giorni e – ce lo auguriamo – per molti altri a venire; vogliamo invece esultare perché lo Spirito Santo ha dato un “colpo d’ala” alla sua Chiesa, offrendole l’opportunità di tornare ad essere credibile in una dimensione (quella della misericordia e della vicinanza agli ultimi) nella quale in questi anni si è giocata e purtroppo pure sporcata la reputazione.
Che la Chiesa fosse una “casta adultera” lo sappiamo fin dai tempi di Ambrogio, che la definì tale perché il suo “concedersi a tutti e raggiungere tutti” lo fa per cercare di portare tutti alla salvezza; ma che in maniera esagerata apparisse al mondo più come adultera che come casta, ci ha veramente fatti rabbrividire, soprattutto negli ultimi tempi in cui, nonostante le sue molte magagne, ha spesso avuto la scarsa sensibilità di atteggiarsi ad autoritaria maestra dell’umanità, anche quando aveva perso l’autorevolezza.
Il gesto sconvolgente delle dimissioni di Benedetto XVI prima, e l’elezione di un uomo dal volto e dallo stile misericordioso come Francesco poi, ci hanno ridonato speranza. Permettetemi il paragone forse azzardato, ma è la stessa speranza che presumo albergasse nel cuore dell’adultera del Vangelo di oggi quando, dalla folla di benpensanti e di arrabbiati giudici pronti a lapidarla secondo loro in maniera legalmente giustificata, ella vede emergere un uomo che si sbarazza di quell’integerrimo tribunale con poche parole pronunciate e poi scritte sulla sabbia, che le parla di perdono e di misericordia, e che le dice di andare avanti per la sua strada cercando di non peccare più.

Annunci

Un pensiero su “Aria nuova…

  1. Il Vangelo è chiaro sia oggi che in altri tempi, sono gli uomini Vestiti di rosso porpora che lo hanno disperso e sovente dimenticato; guardando più ai loro carrierismi e occupazione di posti di potere. Il popolo, i poveri, gli umili e tanti uomini e donne di buona volontà meno male che non hanno seguito in toto questi cattivi profeti. La CHIESA ha bisogno di tanti, tantissimi umili pastori e il Papa fortunatamente ha dato subito al suo mandato questa impronta. Dio lo assista e lo protegga dai “BERTONE” dai “BAGNASCO”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...