Biotestamento: a che punto siamo?

Approvato a spron battuto al Senato, il disegno di legge sul testamento biologico approderà solo in autunno nell’aula di Montecitorio.

Non è la prima volta che questo provvedimento slitta.

Licenziato a marzo da Palazzo Madama, al momento di iniziare l’esame nella commissione Affari sociali della Camera la maggioranza assicurò che il passaggio all’emiciclo sarebbe arrivato a gennaio. Poi divenne febbraio. A quel punto fu chiaro che – anche a causa delle fibrillazioni che la bioetica avrebbe provocato nella maggioranza – se ne sarebbe riparlato dopo le regionali di marzo. Anzi, dopo Pasqua. Ora la commissione ha concluso già da due mesi l’esame del ddl. Manca solo il parere delle altre commissioni e il voto per dare mandato al relatore Domenico Di Virgilio (Pdl).

Ma la conferenza dei capigruppo, la scorsa settimana, di biotestamento non ha parlato…

Sul tavolo c’era la calendarizzazione del disegno di legge sulle intercettazioni, sullo sfondo le tensioni in seno alla maggioranza e al Governo.

“Penso che prima della pausa festiva non sia possibile. Si andrà all’autunno”, spiega il presidente della commissione Giuseppe Palumbo (Pdl). La maggioranza temporeggia? “Nessuno ha dimostrato grandissima urgenza – risponde l’esponente del Popolo della libertà – neppure coloro che prima l’avevano mostrata”.

Quel che è certo è che, sin dall’arrivo a Montecitorio, sul biotestamento la maggioranza ha mostrato più di una divergenza. E’ stato uno dei temi sui quali, nel corso dei mesi, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha marcato le sue distanze rispetto alla ‘mainstream’ del Pdl. I ‘finiani’ hanno presentato anche un progetto di legge alternativo, con diversi punti di convergenza con gli emendamenti dell’Udc, dei ‘rutelliani’ e di parte del Pd. Forse proprio per prevenire una saldatura delle opposizioni, il governo ha modificato, con un proprio emendamento, il punto qualificante del provvedimento licenziato pochi mesi prima dal Senato relativo alla nutrizione artificiale. E stabilendo che l’alimentazione e l’idratazione non possono mai essere sospese “a eccezione dei casi nei quali risultino non più efficaci nel fornire i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo”. Modifica lapalissiana secondo alcuni, sostanziale secondo altri. Abbastanza significativa, comunque, perché la sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella non escludesse ulteriori ritocchi in aula o nel secondo passaggio al Senato. A questo punto, a partire dall’autunno.

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