I cattolici stanchi del Bipolarismo?

”Molti cattolici italiani non si riconoscono” nel ”bipolarismo politico” e devono adesso ”recuperare una loro autonoma capacita’ progettuale, cosi’ da offrire agli italiani un possibile modello di nuova societa’ migliore, piu’ giusta e solidale di quella attuale”.
Lo scrive Avvenire, il quotidiano della Cei, in un editoriale firmato dallo storico Giorgio Campanini e dedicato alle Settimane Sociali in programma a Reggio Calabria dal 14 al 17 ottobre prossimi.
Facendo riferimento ai numerosi inviti ad una ”progettualita’ politica dei cattolici” arrivati in questi ultimi tempi dalla Chiesa, Avvenire sottolinea che alla loro origine c’e’ la ”constatazione che – dopo la fine dell’unita’ politica dei cattolici e la ‘diaspora’ dei credenti nelle varie formazioni politiche (ma, ancora pia’ spesso, nel sociale e nel puro privato) – sono venuti meno molti dei luoghi antichi di elaborazione culturale e si assiste ad una pericolosa omologazione delle idee e delle convinzioni dei credenti alla cultura dominante, ad un ‘bipolarismo politico’ nel quale molti cattolici non si riconoscono”. ”In positivo – prosegue l’editoriale – la ragione di questa sollecitazione alla progettualita’ deriva dalla consapevolezza che i cattolici hanno ancora qualche cosa da dire alla societa’ italiana, non sono semplicemente un grande serbatoio di voti al quale attingere in vista della realizzazione di progetti nei quali solo in parte i credenti si riconoscono”. ”I cattolici in Italia – conclude Avvenire – sono di fronte ad un’alternativa secca: o recuperare una loro autonoma capacita’ progettuale, cosi’ da offrire agli italiani un possibile modello di nuova societa’ migliore, piu’ giusta e solidale di quella attuale; oppure rassegnarsi a essere subalterni, salvo svolgere il pur importante ruolo di coloro che si battono per evitare alcune torture e per impedire la radicale distorsione dei valori nei quali essi credono”.
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4 pensieri su “I cattolici stanchi del Bipolarismo?

  1. Un “Era” sta’ per finire…infatti c’e’ un finimondo di notizie non belle.
    Io penso che..e’ una sfida per noi cattolici cristiani, donare all’Italia cio’ che a Sua volta ci fu’ donato e che noi dovremmo orientarci..Gesu’ il Cristo! Orientamento di vita concreta e vera… grazie Paolo un sorriso ..

  2. Il problema non è il bipolarismo politico ma quello culturale. Ormai i cattolici si sono scissi in progressisti e conservatori e riprendere quella capacità progettuale comune (non necessariamente nello stesso partito unico dei cattolici) culturale e politica (politica in senso ampio) è un’impresa quasi disperata. Anche perchè la stessa frattura attraversa coloro che dovrebbero lavorare per sanarla, ossia i Pastori.

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