La Chiesa e la sessualità

Copertina di 'Che male c'è? La sessualità nella vocazione all'Amore'Alla luce dei recenti avvenimenti ci chiederemo che valore ha la sessualità per la Chiesa? Che giudizio dare dei rapporti prematrimoniali?  Naturalemente sarà l’occasione anche per parlare di coloro che “vendono” sesso e delle varie tendenze sessuali.

E voi che ne dite? Quale rapporto ha la Chiesa con la sessualità?

Ne parleremo in diretta martedi 1 Dicembre ai Giovani della Speranza alle ore 21.00 su Primantennatv.

Condotto da Rossano Bisceglie, sarà ospite come di consueto il prof. Alessandro Meluzzi.

Scriveteci sin da ora: leggeremo i vostri commenti in diretta!

Annunci

9 pensieri su “La Chiesa e la sessualità

  1. Perchè il cristiano deve mantenersi vergine prima del matrimonio? Secondo me il sesso senza amore non vale granché, anzi spesso si trasforma in un vero proprio sfruttamento del proprio corpo.
    Però penso che se due fidanzati, dopo un lungo cammino di conoscenza e soprattutto di rispetto e amore reciproco, possano donarsi amore, anche prima del matrimonio.

  2. La Chiesa non è ossesionata dal sesso, ma sono coloro che vogliono farlo credere che la presentano tale. Io non ho mai contato i documenti che richiamano all’argomento, ma credo siano decisamente inferiori a molti altri che hanno come argomento la morale (non solo quella sessuale) sociale, e speciale. Forse uno viene toccato nel vivo perchè “vive”male quel suo stato…

  3. Mi sento e mi reputo 1a donna cristiana seppur non condividendo alcune cose … come l’arrivare vergine al matrimonio…se si analizza la parola AMORE tra 2 persone; sentimento talmente intenso e profondo che racchiude affetto-condivisione-complicità-passione e perchè no passione fisica e se ciò si prova per la persona che si ama perchè bisogna opprimere occludere questa percezione emozione che il corpo di entrambi desidera????
    Ovviamente non condivido chi vende il proprio corpo; ma parlando di orientamento sessaule, non entrando tanto nel merito perchè discorso molto vasto e pieno di opinioni, mi sento solo di dire che esso/a sia eterosessuale-omosessuale-bisessuale non ho nessun pregiudizio, purchè la conoscenza ovvero la piena consapevolezza di ciò che si è in una preponderanza dei sentimenti. Aggiuingo solo per concludere che non andando troppo lontani dal paese in cui viviamo … ma in Spagna-Londra-Inghilterra-Olanda, gli omosessuali o bisessuali vivono la loro sessualità alla luce del sole senza aver il terrore di nessun giudizio o discriminazione. E allora la mia domanda sorge spontanea, il nostro paese che vive le tendenze sessuali in modo diverso è dato dal fatto che a Roma c’è il Vaticano ed un PAPA???? un saluto e buona trasmissione.

  4. Come tutto ciò che Dio ha creato, anche la sessualità è una cosa buona.

    E’ l’uomo che ne fa spesso, troppo spesso, un uso sbagliato e così perde tutto il gusto e la bellezza di questo dono che è uno dei più grandi doni perchè dovrebbe rimandare a Colui che ce l’ha concesso e noi dovremmo solo ringraziare.

    Il problema è che, anche in un matrimonio cristiano, ci si ferma a quella che è la soddisfazione immediata e non si riconosce il dono. E allora si perde il meglio della questione.

    Senza contare che l’incontro di un io con un tu per realizzare insieme il destino di felicità che il cuore desidera è davvero un’invenzione bellissima del Creatore, che non ci lascia soli, ma ci accompagna con il Sacramento che dà la forza e la tenacia della fedeltà reciproca.

  5. L’amore e la sessualità sono tra le più alte espressioni della nostra umanità. Ma se siamo poveri di Dio, tremendamente poveri di Dio, come ci è possibile essere pienamente umani?

    Forse è questo il nodo per cui viviamo in modo confuso e caotico la sessualità.

    Ripartire da Cristo ci conduce al centro dell’uomo e molti dubbi, molti perchè, molte inquietudini semplicemente si sciolgono verso una libertà vera, liberata, risorta.

  6. Se andiamo a ritroso nel tempo, scopriamo che Sant’Agostino, ponendo le basi del Cristianesimo in Europa, tollerava i rapporti sessuali all’interno del matrimonio, al solo fine di evitare che uno dei due coniugi, bruciando di passione, trovasse “sfogo” nell’adulterio.
    Per quanto riguarda i rapporti prematrimoniali sarebbe un vero peccato averli con una donna/uomo che dopo si rivela non essere quella giusta/o; equivarrebe solamente a “sporcarsi” l’anima per il solo fine di provare piacere nella carne. Ma non tutti siamo uguali ed esistono persone che questi precetti li hanno scritti nel cuore dalla nascita e altri no. Certo, la condizione ideale sarebbe astenersi da rapporti prima del matrimonio, questo dice la “legge” e sicuramente, così facendo, oltre a tutti quei benefici “celati” che non siamo ancora in grado di vedere pienamente, se ne aggiungerebbero altrettanti sul piano terreno. Concludendo è certo che non si può restare casti se non si è sorretti ed affiancati da una fede sincera e, come sappiamo, la fede è un dono.

  7. Per vivere la castità secondo gli insegnamenti evangelici, c’è una difficoltà: la mancanza di unità di indirizzo nella predicazione dei sacerdoti, i quali non sempre insegnano ai fedeli le stesse norme e talvolta mimetizzano la verità, per cui nel campo della sessualità regna la più grande confusione. E allora viene spontaneo chiederci: “Chi dobbiamo ascoltare: questo o quel prete, questo o quel teologo, questo o quel professore di università, questo o quel cardinale o vescovo?”.

  8. L’accusa più dura che ho sentito è che la posizione cattolica sia causa della diffusione dell’Aids. Io dico che la diffusione dell’Aids è del tutto indipendente dalla confessione religiosa delle popolazioni e dall’influsso delle cosiddette gerarchie ecclesiastiche. Le politiche di risposta all’Aids fondate principalmente sulla diffusione dei preservativi sono fallite!
    La risposta all’Aids richiede interventi ben più profondi e articolati, in cui la Chiesa attiva su molti fronti! LINO

  9. Cari tutti,

    saremmo voluti essere con voi, ma siamo a casa e possiamo solo scrivervi!
    I discorsi sulla sessualità potrebbero essere infiniti, quindi non possiamo che racchiudere un pensiero in poche parole.

    Il rispetto per il corpo e per la sessualità della persona può nascere solo da un’intima presa di coscienza.
    Nessuno può “educare”, se per educare intendiamo imporre rigide regole ferree cui è possibile solo aderire.
    Solo l’amore – unica garanzia di rispetto – può guidare le scelte sessuali, soprattutto dei più giovani.

    Ci siamo sposati pochi mesi fa a 26 anni e, quando abbiamo dato la notizia agli amici e ai colleghi, abbiamo ricevuto da parte di molti un’unica obiezione: “ma come, volete togliervi la possibilità di divertirvi (anche sessualmente ovviamente)?” oppure “mi raccomando cercate di divertirvi almeno prima dl matrimonio…!”.

    Ebbene a tutte queste persone occorre ricordare quotidianamente – con l’esempio più che con le parole – che la sessualità diviene veramente appagante solo se ha occasione di maturare in un rapporto di condivisione e di vero amore.

    Un abbraccio a tutti.
    Michele e Anna

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...