La morte: una linea di confine…

 In occasione della Commemorazione dei Defunti, il tema della trasmissione non poteva che essere quello della Morte. Questa ci spingerà anche a riflettere sull’umanizzazione della medicina e su come si può e si deve affrontarla.

E voi che ne dite? Cosa pensate della morte? Avete mai riflettuto su questo evento della nostra vita?

Ne parleremo martedi 3 Novembre ai Giovani della Speranza alle ore 21.00 su Primantennatv.

Condotto da Rossano Bisceglie, sarà ospite come di consueto il prof. Alessandro Meluzzi.

Scriveteci sin da ora: leggeremo i vostri commenti in diretta!

Annunci

13 pensieri su “La morte: una linea di confine…

  1. Ormai pare che Halloween si sia del tutto…italianizzata,
    almeno a giudicare dal successo che questa festa straniera
    riscuote da alcuni anni fra i giovani. Ogni supermercato
    ha predisposto un settore specifico, traboccante di zucche di plastica illuminate, maschere spaventose, scheletrini e scheletroni, denti da vampiro e mani mozzate…
    Insomma…una bella carnevalata, per esorcizzare la paura
    della morte e dell’aldilà!

  2. Tra le festività religiose, la Commemorazione dei defunti è indubbiamente la meno commentata dai mezzi di comunicazione. La spiegazione è semplice: la morte fa paura, è un evento a cui è meglio non pensare, se non quando le vicende umane ce lo impongono….

  3. la morte?…………..è meglio non parlarne.Meno se ne parla e meglio è….purtroppo anche tra i Cristiani,è pensiero comune.Allora è naturtale lasciar spazio alla notte delle strghe e delle zucche……….bacate!!!!!!

  4. Il mondo contemporaneo ha esorcizzato la morte per mancanza di senso, privandola del suo reale significato esistenziale, al di là di ogni credo.
    Reduce da un recente incidente stradale ho sperimentato “quell’attimo”…
    Basta un istante…
    Quanto è importante essere vigilanti!
    Luigi

  5. Io credo che nella vita di ogni essere umano, prima o poi si fa strada la consapevolezza, più o meno accettata, che la propria esistenza cammina verso un termine. Ci sono però due diversi modi di camminare verso questo fine. Il primo vede nella morte “la fine”… quel confine ultimo che conduce al nulla. Il secondo guarda alla morte come a quella realtà che ci conduce verso “il fine” della nostra vita: dalle mani di Dio veniamo e nelle sue mani rimettiamo la nostra vita al suo termine!

  6. E’ il per sempre della morte che fa paura, che m’impaurisce, è legato a è finita per sempre, mentre io desidero qualcosa che non finisce.

    P.Aldo dal suo ospedale in Paraguay scrive:
    “Guillermina, invece ha sposato il compagno in fin di vita, con cui viveva da anni. Il “si” pronunciato con fatica dal marito e le lacrime di Guillermina al momento di dire “per tutto il tempo della mia vita” ha commosso tutti, perchè quel “si” voleva affermare che l’amore è eterno e non è legato a una funzione come quella di mettere al mondo i figli. Quel si era a Cristo, di cui il marito moribondo era per Guillermina l’evidenza se non fosse cosi cosa avrebbe servito il loro “si”? È come se volessero dirci che una persona o è possibile amarla per sempre o non la si ama. Per questo è bellissimo quando mi dicono: “Padre vogliamo sposarci per morire in pace”.

    Bellissimo perchè significa che solo nel sacramento del matrimonio il rapporto uomo-donna è pieno di pace quella pace che ha permesso a Guillermina di dire questa mattina: “Padre dopo mesi che non dormivamo, questa notte abbiamo dormito e bene. Lui nella camera dell’ospedale ed io appoggiata con la testa al suo fianco”.

    qui tutto
    http://annavercors.splinder.com/post/21492150/P.+Aldo:+tutto+%C3%A8+positivo,+tu

  7. Nella nostra vita noi pensiamo di non avere mai a sufficienza: viviamo tutti i giorni nell’attesa di un «domani», dal quale ci attendiamo sempre «di più»: più amore, più felicità, più benessere, sempre scontenti del momento presente. Per questo si vorrebbe scacciare il pensiero della morte: un pensiero a cui è molto difficile abituarci, che si vorrebbe spesso esorcizzare, quasi escludendolo dalla nostra futura esperienza.

  8. E’ indubbio che con l’abbattimento, in occidente, della mortalità infantile e l’allungamento della vita oltre i 70 anni, la morte è stata allontanata in un futuro lontano, è stata espulsa dai fatti di famiglia, ed è stata accantonata dalla realtà della vita. Questo significa che la morte non fa più parte della vita: non la condiziona, non la limita, non inferisce. I meccanismi di difesa psicologici hanno consentito di dimenticare la morte, di esorcizzarla, di tenerla lontana dalle nostre paure e dalle nostre ansie. Nadia

  9. Man mano che procedo in questa mia vita, segnata dal dolore, dalla sofferenza, dalla malattia, sto imparando a morire ogni giorno un poco, sempre più consapevole che a Lui dobbiamo riconsegnare ogni cosa,chi prima, chi dopo. Fortunato è colui che vive l’agonia continua del lottatore per conquistare il premio. La morte fa parte della vita, perchè è connaturata con l’amore.Quanto più uno ama, tanto più muore a se stesso per far spazio all’Altro.Non ha paura della morte chi esce dallo scontato e vive nel continuo rendimento di grazie alla Fonte della vita.

  10. Il tema della morte, che domani tratterete, è stato per me motivo di profonda riflessione oggi, che la mia Comunità religiosa fa “Il giorno di ritiro spirituale” ovvero “ Esercizio della buona morte”, come lo chiamava don Bosco. E’ un rivedere la propria vita alla luce della Parola, riconoscersi oggetto dell’amore infinito di Dio, scelti da Lui, che è la bellezza, la grandezza e la sapienza che ci annuncia che gli apparteniamo.
    Sarebbe un grave errore rimuovere dalla propria memoria l’idea della morte, e vivere come se essa dovesse riguardare solo gli altri, col rischio di trovarsi impreparati, quando giungerà la nostra ora. Chi vive la propria vita nel tentativo di possederla, muore con la sgradevole sensazione di perderla; chi, invece, istruito dall’unico Maestro, vive la propria vita offrendola, muore con la gratificante sensazione di ritrovarla. E’ questa la morte dei santi, preziosa agli occhi di Dio. È necessaria una forte vita di fede per non sciupare questa meraviglia che la Provvidenza divina affida alle nostre mani.

  11. La morte… e’ dolorosa… per la malattia e perche’ lasciamo i nostri cari…ci piace la vita allora ancora piu’ dolorosa… ma per noi cristiani la morte e’ il trapasso nell’Eternita’ con Cristo..solo in Luce di Lui possiamo parlarne apertamente perche’ e’ paurosa… i morenti a cui accudiscono mi insegnano a morire insieme a Gesu’…ma con Gesu’ nell’eternita’ andro’…e nell’AMORE.. un sorriso

  12. Non ha senso inseguire un’apparenza fatta di successo, di bellezza fine a se stessa o di prestigio se il prezzo da pagare per tutto questo è il negare il limite, la sconfitta e la morte. Le tante anticipazione di morte che ci raggiungono lungo la vita sono una paziente e profonda pedagogia del vivere. Ci preparano non solo al congedo finale, ma a vivere in modo autentico e non ha senso illudersi che queste non esistono per il semplice fatto dell’ignorarle.
    Negare la morte coincide con il negare la vita!

  13. Pensare alla morte è un’impresa sanza dubbio complessa, non solo per la profondità del tema, ma anche per la molteplicità dei punti di vista che si possono adottare (indagine storica, antropoligica, sociologica, psicologica, filosofica); da essi è possibile trarre delle luci per analizzare con maggiore consapevolezza il concetto di morte in ambito scientifico ed alcune problematiche di carattere etico ad esso connesse. Per quanto riguarda per il cristiano la parola MORTE, descrive la vita dopo la morte in(inferno, purgatorio, paradiso). Spesso l’escatologia cristiana è stata oggetto di fraintendimenti, di strane curiosità di paure millenariste. Molto spesso vengono indagati tutti gli argomenti che compongono il campo di interesse dell’escatologia; ovvero l’annuncio del regno di Gesù … il senso cristiano al significato della parola “morte” … è il giudizio finale e la vita eterna. Buona trasmissione un saluto al conduttore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...