Famiglia cristiana attacca ma il Vaticano è prudente…

L’attacco di Famiglia Cristiana al presidente del Consiglio per le vicende legate all’inchiesta di Bari e ai rapporti emersi con un giro di donne a pagamento è stato accolto con freddezza dal Vaticano che sulla vicenda preferisce restare prudente.
A dimostrazione di questa differenza di ‘toni’ il quotidiano dei Vescovi, Avvenire, oggi non dedica particolare evidenza all’editoriale di ieri di don Antonio Sciortino che aveva parlato di “limite della decenza superato”. Anzi nella pagina dedicata all’intervista rilasciata ieri da Silvio Berlusconi per dire la sua sui rapporti con Patrizia D’Addario, l’articolo del settimanale cattolico occupa un box dal titolo “Più sobrietà per il paese”.
Ma il direttore di Famiglia cristiana ieri aveva sollecitato anche un intervento più forte da parte della Chiesa che “non può abdicare alla sua missione e ignorare l’emergenza morale nella vita pubblica del Paese. Nessuno pensi di allettarla con promesse o ricattarla con minacce perché non intervenga e taccia”. Parole che, racconta un articolo del Corriere della sera, non sarebbero piaciute Oltretevere, il cui pensiero era stato espresso ieri da un editoriale di Carlo Cardia: “Non si può dimenticare che la prima regola di moralità politica in una democrazia è che il voto popolare sia rispettato e non stravolto da gruppi che non hanno legittimità”. Peraltro Avvenire ha anche dato spazio ai lettori pubblicando interventi pro e contro il premier, pur esprimendo alcuni dubbi su chi lo condanna senza appello: “Non tutto mi ha convinto di ciò che si è mosso in queste settimane – ha risposto il direttore Dino Boffo ad una lettrice – vorrei che lo scenario fosse sgombro da sovrapposizioni e strumentalità”.
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4 pensieri su “Famiglia cristiana attacca ma il Vaticano è prudente…

  1. La posizione del Vaticano mi sembra equilibrata: certamente se ci dovessero essere degli sviluppi negativi della vicenda allora farà bene ad intervenire ma fino ad ora c’è ben poco di chiaro e di definitivo. Anche perché dubito molto dell’imparzialità di Repubblica…

    L’oste

  2. E’ già, perché ovviamente trattasi di vicenda completamente montata da Repubblica, non di inchiesta giudiziaria supportata da testimonianze dirette e registrazioni. Certo, occorrerà attenderne la conclusione che potrebbe anche terminare con una archiviazione ma da qui a dire che si tratta di una faccenda manovrata da Repubblica ce ne vuole.
    Riguardo l’inerzia del Vaticano: non penserete certo che si metta ad attaccare il governo che tanto ha fatto per scuole private (cattoliche) sacrificando fondi pubblici, legge sulla fecondazione assistita, testamento biologico ecc. ecc. no?
    Sono preti mica fessi

  3. Non ho mai detto che è tutta una montatura di Repubblica ma solamente che non ci si può fidare della sua imparzialità, in quanto non è un mistero l’astio che prova nei confronti del premier.

    Il Vaticano è prudente perchè, a differenza di tutti quelli che si riempiono la bocca di “lagalità”, ha ben presente il principio dell’ innocenza fino a prova contaria. Prova contraria che si ha SOLO con sentenza passata in giudicato. Il resto sono chiacchiere

    E poi basta con la storia della fecondazione assistitia e del testamento biologico: quella battaglia è stata fatta su valori laicissimi come la dignità della persona umana e della sua inviolabilità dal concepimento alla morte naturale, prinicpi che gli illuministi portavano sulla punta della baionetta quando conquistavano l’Europa. Gli illuministi, non il papa

    L’oste

  4. Interessante il concetto per cui finché non è reato alle cariche istituzionali si deve concedere tutto.
    Non conta la decenza, l’opportunità, il decoro. E’ reato? No,e allora non rompete e non disturbate il manovratore.
    Che importa se piano piano si distruggono valori, si sgretola la moralità. Il Vaticano su questo non ha nulla da dire: aspetta solo che la sentenza passi in giudicato.
    Il resto sono chiacchiere

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