Europee: per i cattolici Fini ha pesato più di Noemi

Rispetto alle politiche del 2008, alle recenti elezioni europee il 75,4% dei cattolici praticanti ha confermato la scelta del Pdl, ma il 24,6% non lo ha fatto: sono i risultati di un sondaggio realizzato dal Cesnur (Centro Studi sulle Nuove Religioni), diretto dal sociologo italiano Massimo Introvigne, secondo il quale “il caso Noemi non è ininfluente, ma non è al primo posto” per spiegare le defezioni cattoliche del partito di Berlusconi. Fra gli elettori cattolici praticanti che hanno abbandonato il Pdl, secondo i dati del Cesnur, il 53,3% si è astenuto, il 21,6% ha votato Udc, il 20,1% la Lega, pochi (1,9% al Pd e 1,5% all’Idv) si sono spostati verso il centro-sinistra.

Tra i motivi della disaffezione verso il Pdl, spiega Introvigne, “il caso Noemi non è ininfluente, ma non è al primo posto”. Infatti, su cento elettori cattolici praticanti che non hanno riconfermato la fiducia al Pdl, il 12,5% cita i comportamenti personali del premier e il 10,4% vicende locali (principalmente in Sicilia), ma le cause più indicate sono la preoccupazione di fronte a dichiarazioni su Chiesa, vita e famiglia di esponenti del Pdl, con riferimento specifico e dichiarato a Gianfranco Fini – causa prima di disaffezione verso il Pdl per il 23,9% degli intervistati -, e la percezione di un insufficiente impegno del governo per le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica (22,8%). Giocano anche una generale disaffezione verso la politica o le istituzioni europee (20,1%) e la vicenda Kakà (3,2%), mentre solo il 3,9% dei fedeli praticanti che hanno lasciato il Pdl lo ha fatto perché non è d’accordo con la politica del governo sull’immigrazione. Il sondaggio è stato condotto con il metodo delle interviste telefoniche a campione ‘Cati’ (Computer-Assisted Telephone Interviewing) e su un campione nazionale di 500 casi validi sul comportamento alle elezioni europee del 2009 dei cattolici praticanti che avevano votato Pdl nel 2008

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4 pensieri su “Europee: per i cattolici Fini ha pesato più di Noemi

  1. Ciao paolo,
    non so quanto sia credibile questo sondaggio, sicuramente fanno bene i cattolici a svegliarsi, e a esprimere le loro preferenze quando non vengono tutelati certi valori.
    un abbraccio
    terry

  2. Molto interessante questo sondaggio e credo che in buona parte ci abbia azzeccato. Anche se manca una considerazione molto importante sul ruolo delle preferenze: a differenza delle politiche, alle europee si poteva votare il candidato preferito e questo ha inciso. Ad esempio Carlo Casini (presidente del Movimento per la Vita) era candidato con l’UDC nel centro-italia e moltissimi del suo movimento che alle politche hanno votato PdL stavolta hanno optato per l’ UDC non tanto per il partito ma per eleggere lui.
    Sono sicuro che senza preferenze sarebbe aumentata l’astensione o i voti non si sarebbero spostati così tanto dal PdL.

    L’oste

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