Pacchetto sicurezza: Parlamentari cattolici… riflettere sulle norme sicurezza

Alcuni parlamentari cattolici appartenenti a diversi partiti dell’opposizione si mobilitano affinchè le misure sull’immigrazione vengano corrette.

In una lettera aperta a tutti i colleghi parlamentati e sottoscritta da Baio, Binetti, Bobba, Calgaro, Cerutti, Garavaglia, Pezzotta, Santolini, Sarubbi, Volontè, Di Pasquale e Mosella si chiede di “ripensare le leggi che proponiamo e quelle che votiamo per chiederci se davvero sono un riflesso dei valori in cui crediamo”.

“La situazione politica ci rimanda in questi giorni una immagine francamente triste del nostro Paese – si legge nella lettera dei cattolici – sembra davvero difficile metter in gioco quella virtù della speranza che è al centro della Dottrina sociale della Chiesa e che dovrebbe rappresentare nella nostra vita e nel nostro agire politico un potente motore di energie che si rinnovano continuamente al servizio degli altri”. “C’è un’aggressione all’umanità dolente degli immigrati, che ci tocca ancor più profondamente di altre, perché stride con quella dimensione cristiana della nostra fede, della nostra speranza e della nostra carità”… Spiegano, perchè “cattolico vuol dire universale, aperto all’accoglienza, senza pregiudizi. Il cattolico è consapevole che anche dove ci sono differenze culturali, politiche geografiche, in definitiva esiste un’unica grande famiglia: quella dei figli di Dio. Per questo vogliamo accogliere chi bussa alla nostra porta, chi chiede aiuto, chi in qualunque modo si affida a noi per le sue esigenze più elementari. Lo facciamo a livello personale e a livello più organizzato, lo fanno le parrocchie, le mille associazioni di volontari, la Caritas, la Comunità di Sant’Egidio; nessuno bussa in vano alla porta di un medico se è malato o alla porta di una mensa se ha fame: tutti ricevono quello che è possibile condividere, proprio grazie a quella sobrietà che ogni giorno di più appare come la vera cifra del cristiano”. “Va da sé – scrivono ancora i parlamentari cattolici – che il primo diritto è quello di vivere nella legalità, ma noi vogliamo norme che rendano legale proteggere, difendere e facilitare la vita di coloro che sono più in difficoltà, sani e malati, piccolissimi e anziani, residenti ed immigrati. Non ci sembra che le norme sulla sicurezza che saremo chiamati a discutere e ad approvare in questi giorni vadano in questa direzione, tanto meno il respingimento dei rifugiati in Libia, persone che nella maggior parte dei casi fuggono dalla guerra e dalla miseria estrema”. “L’immigrazione è una sfida che nessun Paese può affrontare da solo, ma per il nuovo Parlamento Europeo, quello che eleggeremo tra meno di un mese, può diventare la risposta generosa e creativa ad una crisi, che prima di essere economica è una crisi di valori, segnata dal fallimento dell’avidità di pochi a scapito dell’impoverimento di molti, e curata dalla sobrietà di molti a vantaggio della dignità di tutti. L’invito a tutti i colleghi parlamentari, rivolto non solo a quelli che riconoscono nel loro agire politico le radici della cultura e dell’esperienza cristiana – concludono -, è quello di ripensare le leggi che proponiamo e quelle che votiamo per chiederci se davvero sono un riflesso dei valori in cui crediamo”.

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6 pensieri su “Pacchetto sicurezza: Parlamentari cattolici… riflettere sulle norme sicurezza

  1. Io sono pienamente d’accordo con i contenuti della lettera, anche se non bisogna dimenticare che il problema della sicurezza è un problema effettivamente esistente, oggi, nel nostro Paese ma vi è necessità che i provvedimenti varati per affrontare quel problema non abbiano solamente una natura propagandistica e una valenza tutta politica ma siano realmente efficaci.
    Ciao

  2. “Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io proclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato e privilegiati e oppressori dall’altro. Questi sono la mia patria gli altri i miei stranieri”.
    Don Lorenzo Milani
    Aspettendo un altro Card. Von Galen accontentimoci di Galan

  3. Purtroppo quando l’ideologia soverchia la ragione non c’è posto per riflettere. Sia da una parte che dall’altra assistiamo ad un insopportabile riduzionismo nei confronti di un problema che richiederebbe anni di studio e una politica quanto più ragionevole e prudente possibile.

    Mi viene il dubbio che, per chi ha voglia di riflettere davvero, non ci sarà mai spazio nei posti in cui si prendono decisioni.

    L’oste

  4. Manca la com-passione, mettendo etichette su un essere umano e’ togliergli il valore della sua dignita’, e’ chiaro che la giustizia deve essere rispettata, non possiamo affrontare da soli il problema, l’Europa e’ chiamata tutta..
    Nella politica abbiamo bisogno di “Cristiani” piu arditi e pieni di passione, grazie Paolo un sorriso..

  5. Io condivido la lettera e le preoccupazioni che ne derivano,
    però come dite anche voi, bisogna fare i conti con la legalità.
    Il problema dei clandestini è un problema complesso.

    Essi rappresentano il primo canale per l’illegalità di gente senza scrupoli che arriva nel nostro paese per delinquere.
    Il resto invece ha il diritto di avere l’aiuto necessario, il diritto di vivere una vita diversa da quella del paese di provenienza, fatta molto spesso di guerra, povertà e malattie.
    Bisogna trovare le soluzioni giuste, ma mi rendo conto che spesso le ideologie, la fanno da padrone, per un verso e per l’altro.
    un abbraccio
    terry

  6. Se la CHIESA comincia a manifestare un certo disagio sulla bontà del decreto sicurezza…

    Come pure L’Osservatore Romano (per non parlare di Famiglia Cristiana) …
    L’Alto Commisariato per i rifugiati dell’ON.U. ….
    L’ Unione Europea….
    Qualche timore mi pare inevitabile per chiunque sia dotato di una media sensibilità civica.
    Poniamoci semplicemente dinnanzi al quesito:
    E’ il Governo a dover cambiare qualcosa del decreto o sono Chiesa/ONU/UE a doverla smettere di interferire?

    Fastidioso è arrogante poi è il tono, che arriva sino all’insulto (da Don Sciortino di Fam. Cristiana, Boldrini dell’ONU o contro chiunque obietti qualcosa)
    Giovanardi, Salvini, La Russa, Maroni sembrano quasi compiacersi…Abbiamo i numeri per fare qualsiasi cosa.
    Sempre quell’aria da ME NE FREGO e/o NOI TIREREMO DRITTO.

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