Cattolici e politica: non si rassegnino all’irrilevanza…

I cattolici non si rassegnino all’irrilevanza. Lo ha detto in questi giorni anche  il cardinale Angelo Scola, patriarca di Venezia.

Accettando che la societa’ plurale nella quale i cattolici sono oggi chiamati a vivere implica la necessita’ di un confronto a 360* con tutti i soggetti in campo, teso ad individuare i beni comuni sia spirituali che materiali e le politiche adeguate a promuoverli, i cattolici non devono rassegnarsi all’irrilevanza come cattolici.

Al contrario, proprio perche’ la rappresentanza cattolica non e’ piu’ garantita da un unico partito, ai fedeli laici e’ richiesto di saper concorrere al bene comune rendendo cosi’ pubblicamente ragione della fecondita’ sociale della propria fede. E questo ha delle conseguenze decisive per i contenuti ed il metodo dell’impegno politico. In pratica, operando in partiti diversi, i laici cattolici dovranno praticare il decisivo principio di distinguere nell’unito. Non dovranno perdere, nell’elaborazione e nell’attuazione dei programmi, il senso della comune appartenenza ecclesiale e mostrare che in necessariis (ci vuole) unitas.

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3 pensieri su “Cattolici e politica: non si rassegnino all’irrilevanza…

  1. Ciao Paolo, passavo per una visitina.
    Sarà l’età, ma preferirei leggere post scritti con parole povere e capibili da tutti.
    Magari se hai tempo mi lasci per favore un commento dove mi spieghi bene cosa dovrebbero fare i cattolici.
    Grazie, non è una richiesta ironica, giuro.
    Nonostante tutto la politica non fa per me, ma ci sono coinvolta qui sui blog.
    E non ridere di questa mia richiesta da ignorante.
    Un caro saluto Nadia.
    P.S. Puoi lasciarlo anche qui il commento se vuoi. Grazie.

  2. Nadia, non è affatto una richiesta da ignoranti il cercare di capire… (ignorante è magari colui che non sa’ e non vuole sapere). In parole povere credo che i cattolici possano impegnarsi in qualsiasi partito ricordandosi però che oltre un certo limite non si potrà andare. La disciplina di partito si ferma davanti alla propria coscenza! Su alcuni temi, poi, è auspicabile che ci sia una convergenza tra tutti i cattolici (anche se militano in schieramenti diversi). Questo perchè il bene comune è (o dovrebbe essere) l’unico obiettivo per un cattolico impegnato in politica.

  3. I Cattolici?
    Come un qualsiasi partito politico che deve affermare una ideologia.

    Eppure non siamo del mondo,
    ma siamo nel mondo,
    siamo dappertutto,
    a far lievitare il vangelo in ogni tipologia di umano consesso,
    non dovremmo essere presenti come simbologia di un mero potere umano o pressione ideologica,
    ma
    semplicemente proporre il VANGELO
    concretizzato da un Dio-Uomo
    ucciso dalle nostra sete di potere,
    pronti a strumentalizzare anche la Sua morte in croce,
    per avere umani consensi….

    Anche per Scola è sempre stato difficile capirlo.

    Matteo

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