Facebook puo’ avvicinare a Dio?

 La Chiesa risponde alla sfida di new media e social networking valorizzando la persona umana.

E’ quanto e’ emerso da un convegno del Redemptor Hominis e della Cei. Don Domenico Pompili, responsabile Comunicazione Cei ha evidenziato che tra reale e virtuale non c’e’ scontro se di mezzo si inserisce la persona umana. Per questo Ratzinger si rivolge ai giovani, perchè è consapevole che una comunicazione ben fatta e’ una via per avvicinarsi a Dio.

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9 pensieri su “Facebook puo’ avvicinare a Dio?

  1. Sono convinto di sì nella misura in cui Fb è un mezzo e tale rimane. L’uomo ha profondamente bisogno di relazioni e, se aiutato, non si ferma al virtuale ma approda al reale. Personalmente uso Fb, ho solo amici veri ossia persone che conosco realmente e non accetto “amicizie” di chi non ho conosciuto prima. Però è un veicolo intelligenti per mantenere i rapporti con persone fisicamente lontane, per lanciare provocazioni o riflessioni, per volersi bene.

  2. Caro Paolo,
    Certo anche su Facebook si può trovare Dio, attraverso una frase, un video,un appello. La moda dei social network ha fatti si, che i giovani e non, si ritrovassero e formassero un gruppo di dimensioni gigantesche nei quali è vero c’è di tutto e di più, ma ci sono anche belle testimonianze e solidarietà.
    Può essere un modo di portare Dio là dove sopratutto i giovani trascorrono molto del loro tempo.
    E’un po’ come dire : “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto”
    Ciao carissimi saluti

  3. Non so se facebook avvicini a Dio.
    Io ritengo comunque che si dica troppo male di facebook.
    Mi sembra che in un altro commento ad un tuo post ho già formulato un ragionamento simile ma che vale la pena ripeterlo: facebook è solo uno strumento, può essere utilizzato bene o male, e sono le persone che possono utilizzarlo bene o male. Non bisogna prendersela tanto con facebook ma con chi eventualmente lo utilizza male.
    Ciao

  4. Ci sono entrato per vedere com’è: più ci sto e più non mi convince. Un conto è intenet un cnto è FB. Nel web non c’è un controllo centrale dei dati (cosa che può essere al tempo stesso vantaggio e svantaggio) mentre su FB sì e tra l’altro non ci credo molto che quando me ne volgio andare cancellano davvero tutto quanto di me.
    Come si dice: a pensar male si fa peccato ma…

    L’oste

  5. Io personalmente non ho facebook, perché come diceva qualcuno, non mi convince.
    Ma non ho niente contro di esso.
    Io credo che come tutte le cose, dipende dall’utilizzo che ne facciamo.
    Vero è che conosco persone che ci passano giornate intere, togliendo spazio alla vita reale.
    un abbraccio
    terry

  6. @Terry

    Grazie della tua sottolineatura: tutti noi internauti, fb o meno, rischiamo di perdere agganci con il reale dedicando troppo spazio al virtuale.

    In questo senso sono convinto che la preghiera sia arma efficace perchè essa più di ogni altra “attività” ci rende presenti a noi stessi, al prossimo, ci allontana dai fantasmi del nostro cuore e della nostra mente e ci fa vivere con gioia la fisicità di chi ci sta attorno e ci aspetta.

  7. Non per aggiungere qualcosa in più di quello che si è detto sull’argomento, ma sono convinto che, pur considerando che ogni mezzo è utile per evangelizzare (“basta che Cristo venga annunciato” direbbe san Paolo), in un contesto di preghiera sincera, con dice don Luca, l’incontro con Dio è primariamene opera Sua più che un nostro darsi da fare. È un dono di Dio l’incontro con Lui e come tale va “trattato”…

  8. Domandona, caro Paolo.
    Onestamente non ci credo molto.
    O almeno, secondo la mia esperienza, può creare un momento di curiosità ma pi l’avvicinamento dev’essere coltivato.
    E non so se facebook è un metodo praticabile.
    Nonostante quello che dico, però, io ci provo anche con il blog, ma devo annoverare anche critiche e allontamententi motivati dal fatto che tratto “argomenti che non interessano”…
    Un saluto cordiale e l’augurio di ottima settimana!

  9. Tutte le realtà umane sono “buone” per parlare di Dio, secondo me. Perché l’uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio, e ogni sua opera Lo può riflettere, tanto più quando si tratta di comunicazione.

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