Nozze gay:la decisione del tribunale di Venezia è sconcertante…

Ieri il tribunale di Venezia, ha sottoposto alla Corte costituzionale alcuni articoli del codice civile che, ostacolando il matrimonio tra persone dello stesso sesso, sarebbe in contrasto con la Costituzione. Il caso è stato sollevato da una coppia gay che si era vista negare dal Comune le pubblicazioni matrimoniali.

Ora, dalla semplice lettura degli atti del dibattito sulla famiglia all’Assemblea costituente, emerge con chiarezza che ripetutamente i padri costituenti, definendo la famiglia una ‘società naturale fondata sul matrimonio’, hanno fatto esplicitamente riferimento all’incontro tra un uomo e una donna, non passandogli neanche per l’anticamera del cervello l’idea che potessero sposarsi due persone dello stesso sesso.

Davanti a questa incontestabile verità  è davvero sconcertante che il tribunale di Venezia investa la Corte costituzionale perché introduca di fatto il matrimonio tra omosessuali nel nostro ordinamento, chiedendo la cancellazione di tutti quegli articoli del codice civile che non consentono, nello spirito e nella lettura della nostra Costituzione, il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Siamo di fronte all’ennesimo provocatorio ed eversivo tentativo da parte di magistrati ideologicamente schierati di far introdurre surrettiziamente nel nostro ordinamento nuovi istituti, scavalcando e mettendo davanti al fatto compiuto il Parlamento che, in uno Stato democratico, è la sede della sovranità popolare.

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4 pensieri su “Nozze gay:la decisione del tribunale di Venezia è sconcertante…

  1. Negli anni 80 la suprema corte dcise che chi cambiava sesso in modo chirurgico poteva cambiare i propri dati pesonali….ed essere per tanto riconosciuta anche un eventuale unione (MATRIMONIO) anche se i due biologicamente erano dello stesso sesso e pure sterili…..Negli anni 80 si rconosce la famiglia affettva e non più riproduttiva…

  2. Leggendo gli atti dell’assemblea costituente appare chiaro il concetto di società e moralità esistente allora.
    Tuttavia, la legge ha il compito fondamentale di regolare il comportamento dei cittadini: come tale, dev’essere in continuo mutamento, per adeguarsi a una società che, mai come oggi, muta con grande velocità.
    La società italiana attuale non è più quella del 1947: è ora di rendercene conto e di concedere finalmente a tutti i cittadini i diritti – nonché i doveri – che gli competono.

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