Terremoto in Abruzzo: la Caritas lancia i “gemellaggi”

 La Caritas italiana, che coordina le operazioni di aiuto, sta programmando adesso una presenza ”a lungo termine” nelle zone del terremoto, capace di andare al di la’ del momento di emergenza. La strada scelta e’ stata quella del gemellaggio. Le aree del sisma sono state suddivise in otto zone omogenee, e ciascuna di queste e’ stata ‘affidata’ ad una Caritas regionale, i cui operatori sono chiamati a operare nelle tendopoli, insieme alle parrocchie, ascoltando i bisogni della popolazione con particolare attenzione alle fasce piu’ vulnerabili.

Ad oggi, per fare qualche esempio, all’Umbria, e’ stata affidata l’area di Pile, a Lombardia e Triveneto quella di Paganica e Roio, alle delegazione di Emilia Romagna e Puglia la zona di Collemaggio, mentre la Liguria si occupera’ di Barisciano. La fase dei gemellaggi servira’ ad approfondire le relazioni e registrare i bisogni reali delle comunita. Un intervento che potrebbe non essere solo assistenziale. Questa volta potrebbe porsi l’esigenza di pensare anche ad interventi di edilizia sociale per le fasce vulnerabili. Ma sara’ la presenza solidale con le persone a suggerire gli obiettivi della ricostruzione. In totale, l’obiettivo della Caritas e’ di arrivare ad impegnare in Abruzzo, nei prossimi anni, circa 1.400 volontari.

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4 pensieri su “Terremoto in Abruzzo: la Caritas lancia i “gemellaggi”

  1. Paolo, ne hanno parlato anche sul nostro giornale diocesano, è molto bella come iniziativa con la possibilità di stabilire un rapporto che duri nel tempo con le zone colpite, che possa andare oltre il momento dell’emergenza.
    Cari saluti.

  2. Il gemellaggio potrebbe essere in effetti uno strumento utile a fare in modo che l’ attenzione nei confronti della popolazione terremotata non si riduca anche solo dopo poche settimane dal sisma.
    Ciao

  3. @Daniela
    @paolo
    Credo che l’obiettivo sia proprio questo. Purtroppo tutti sappiamo che fra qualche mese la vicenda cadrà nel dimenticatoio “mediatico”. Poi ce ne ricorderemo nel 1° anniversario….

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