Diritti gay: per Blair la gente è più tollerante

In una intervista alla rivista gay Attitude oggi in edicola, Tony Blair ha dichiarato di essere in disaccordo con le posizioni del pontefice sui diritti dei gay e suggerisce che la Chiesa dovrebbe rivedere le sue posizioni e riformarsi, così come a suo tempo lui fece con il Labour Party: “Le religioni organizzate vanno incontro allo stesso dilemma dei partiti politici quando si trovano di fronte a circostanze mutate“, asserisce l’ex leader laburista.

 

 

Tony Blair si è convertito al cattolicesimo poco dopo aver lasciato Downing Street, due anni fa; la moglie Cherie è cattolica e i figli sono stati cresciuti nella fede della Chiesa romana. Durante la sua premiership ha varato diverse iniziative normative volte a promuovere l’uguaglianza di diritti per gli omossessuali,inclusa l’introduzione delle unioni civili. Anche la sua posizione sull’aborto non collima con quella del Vaticano.

Forse ha ancora le idee un po’ confuse…

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4 pensieri su “Diritti gay: per Blair la gente è più tollerante

  1. Essere cattolici significa per caso intrufolarsi nei letti delle persone e guardare con chi fanno sesso? Oppure significa decidere come le persone debbano disporre della propria vita (vedi il caso Englaro)? Se questo significa essere cattolici credo abbiate notevole confusione su quelli che sono i diritti dell’ essere umano. Se agli occhi di Dio siamo tutti uguali, perchè anche gli omosessuali non possono godere dei nostri stessi diritti civili? Non vi sembra di mancare di rispetto alla parola di Dio, decidendo chio può e chi non può accedere a tali diritti?
    Altro dubbio, se Dio , come dite voi, è onnipotente e onnisciente perchè avrebbe creato uomini che palesemente non rispettano i suoi principi?
    Io credo che Dio procuri più problemi di quanti in realtà non ne risolvi, almeno questo è l’umile parere di un ateo.

  2. Innanzitutto grzie a Marco per il suo intervento.
    Io ricordo solo che, come tutti sanno, non ci sono diritti civili negati in base all’orientamento sessuale semplicemente perchè non esistono diritti civili concessi in base all’indirizzo sessuale. In quanto a Dio, per fortuna ci ha creati liberi (e non avrebbe potuto fare altrimenti) perchè l’amore si propone non si impone.

  3. “Io ricordo solo che, come tutti sanno, non ci sono diritti civili negati in base all’orientamento sessuale semplicemente perchè non esistono diritti civili concessi in base all’indirizzo sessuale.”

    Perfetto, quindi perchè opporsi in modo così fermo alle unioni civili, sia che riguardino eterosessuali sia che riguardino omosessuali ( qui mi rivolgo in particolare all’opposizione mostrata contro i DICO in Italia)? Dal momento che i diritti civili non sono concessi in base all’orientamento sessuale, ma vengono riconosciuti ad ogni essere umano in quanto tale, dove sta il problema nel concedere anche ai gay la possibilità di accedere agli stessi diritti delle coppie sposate con rito civile?

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