Digitale terrestre: addio ai televisori senza decoder

Addio al caro vecchio televisore senza digitale terrestre.

Dal 3 aprile nei negozi di elettronica non si dovrebbero più trovare televisori privi di decoder per il digitale terrestre.
Lo stop alle vendita delle vecchie tv è una delle tappe previste dal Governo per il passaggio dal segnale analogico a quello digitale. Già diverse le Regioni coinvolte nel processo che è partito dalla Sardegna con non pochi problemi
Passaggio al digitale tormentato insomma.

Attenzione quando acquistate: nonostante la legge non è detto che dagli scaffali e dai magazzini dei negozi i televisori vecchio tipo scompaiano immediatamente. In tal caso, per vedere la tivù digitale, al costo dell’apparecchio va aggiunto quello per il decoder (il cui prezzo indicativo varia tra i 30 e i 50 euro circa). Inoltre il passaggio al digitale non sarà indolore. Nelle zone dove la ricezione del segnale televisivo è difficoltosa, non è detto che la situazione migliori. Con la vecchia antenna la tv si riusciva a vedere anche se con l’immagine disturbata. Con i canali digitali questo non sarà più possibile: la tv si vedrà bene o non si vedrà affatto.
Avere un televisore con decoder integrato non significa, comunque, poter anche ricevere i canali a pagamento. Per la pay tv è necessaria l’installazione di un decoder esterno del tipo MHP (più costoso di quelli per i soli canali in chiaro) oppure, per alcuni modelli di tv, di una scheda CAM apposita.
Inoltre va tenuto presente che in Italia deve ancora arrivare la televisione digitale terrestre ad alta definizione. Potrebbe essere che, quando arriverà, anche un moderno televisore di oggi non sia in grado di visualizzarla. Ecco allora che ci vorrà un nuovo decoder esterno?
Più trasparenza, controllo della spesa per le famiglie
L’esperienza fin qui maturata sul passaggio al digitale ci porta a chiedere una maggiore trasparenza nelle operazioni di conversione dei trasmettitori e un monitoraggio attento dei prezzi dei decoder e degli interventi degli antennisti. E soprattutto un maggiore rispetto delle famiglie, alle quali è stata imposta politicamente una trasformazione tecnologica in sé sicuramente positiva, ma che le famiglie non hanno chiesto e che per molti aspetti non sembrano accogliere con particolare entusiasmo. Decoder, televisori digitali e antennisti non sono gratuiti.

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