Fecondazione assistita: la Consulta cancella nella legge 40 il limite dei 3 embrioni

 È indiscutibile che da ieri nella leg­ge 40 si sia aperta una ferita, ma non si tratta affatto di una lesione mortale. La sentenza con la quale la Corte Costitu­zionale ha dichiarato l’illegittimità di al­cune parole dell’articolo 14 concede non poco a chi ha avver­sato la norma che regolamenta la fecon­dazione assistita in Italia ma lascia pres­soché inalterata la griglia di garanzie per la salvaguardia dell’embrione che il legi­slatore aveva saggiamente predisposto in modo che si intrecciassero l’una al­l’altra. Insieme erano state pensate, in­sieme si potevano far cadere, come un castello di carte: ma la Corte, non ha voluto farlo.

Ma la legge 40 ha funzionato? Vediamo i dati:

In tre anni di applicazione di legge 40 sulla fecondazione assistita, dunque, sono aumentate le gravidanze (passate da 10.608 del 2006 a 11.685 del 2007), la percentuale di gravidanze per ciascun ciclo (da 15 a 15,5) e il numero dei nati vivi (da 7.507 a 9.137), mentre rimane assai più alto rispetto alla media europea il tasso di parti trigemellari, salito a quota 3,5 per cento contro lo 0,8 di media continentale. Minore invece nel nostro paese, sempre rispetto al resto dell’Europa, la percentuale di complicanze dovute a iperstimolazione ovarica, cioè al trattamento ormonale necessario per avere ovuli da fecondare. La legge 40 dimostra di essere una legge buona. E una legge è buona se comprende tutti gli interessi in gioco: quelli dell’embrione, la salute femminile, le ricadute sociali. Sulla questione dei parti trigemini, in Italia più alti rispetto a quelli europei, secondo Roccella esiste un problema “di buone pratiche e non di legge.

Dagli ultimi dati del Registro della Procreazione Medicalmente Assistita dell’Iss, inviato oggi al Parlamento, emerge un sostanziale miglioramento dell’applicazione della legge 40, ma soprattutto la possibilità, per la prima volta, di tracciare dati omogenei nel nostro Paese, grazie alla raccolta dei dati di tutti i centri (342) e a un numero di gravidanze “perse” al follow up sensibilmente calato, dal 23,6 al 15,4 per cento. Positivi i trend complessivi su tutte le tecniche, I, II e III livello: escludendo il 2005, quando i centri monitorati erano solo 330, i dati 2006- 2007 registrano un aumento delle coppie che si sono rivolte ai centri, da 52.206 a 55.437, e di cicli applicati, da 70.695 a 75.280

Annunci

7 pensieri su “Fecondazione assistita: la Consulta cancella nella legge 40 il limite dei 3 embrioni

  1. Opinione opposta: la legge 40 non ha funzionato o meglio non ha funzionato al fine di garantire una vera procreazione assistita (del resto l’obiettivo era quello di ostacolare la procreazione assistita).
    Quanto alle conseguenze della sentenza della Corte Costituzionale non siamo dei giuristi in grado di prevederle con precisione.
    Ciao

  2. Nessuno, ovviamente, parla mai dei rischi della fecondazione per le donne. Ci sono poche statistiche per ora, ma è un dato di fatto che tutte coloro che si sono sottoposte a fecondazione assistita, a motivo del bombardamento ormonale a cui vengono sottoposte hanno suboti modifiche caratteriali anche rilevanti (e conseguenti problemi nel rapporto di coppia) nonchè in molti casi tumori particolarmente aggessivi.

    San Paolo diceva che tutto è lecito ma non tutto giova, forse dovremmo riflettere un po’ di più su certi argomenti…

  3. Sono daccordo con Don Luca, non si parla mai pubblicamente dei rischi che corre una donna..Spero almeno che alle donne sottoposte alla fecondazione siano in privato chiaramente spiegati i pro e i contro.
    Grazie per il commento che hai lasciato sul mio blog. Buonanotte 🙂

  4. Io so che finora stava funzionando la Legge.
    Non mi spiego questo colpo di mano della Consulta. Il punto chiave della Legge 40 è salvaguardare la salute della donna e non permettere che ci siano embrioni morti a causa dell’uomo. Il numero (massimo) dei tre embrioni impiantabili in un unico momento serve proprio a garantire che poi, visto che uno o due embrioni comunque moriranno, questo accadrà per cause di selezione naturale. E’ l’organismo della donna che rigetta gli embrioni deboli. Ma se ne vengono prodotti di più, dove si mettono che la legge vieta la crioconservazione?
    Questo è quello che ho sentito ieri sera alla radio. Può darsi che in alcuni punti abbia sbagliato qualcosa perché non sono ferrata, non sono un medico. Però sono una persona che ama riflettere sulle questioni che mi circondano.

  5. E’ chiaro che bisogna aspettare le motivazioni dei giudici, certo è che affermare che la legge 40 non tuteli la donna è un’idiozia visto che con il limite dei tre embrioni, riduce di parecchio la stimolazione ormonale.
    Senza questa legge, e con il far west antecedente si producevano anche 15 embrioni e ci si trovava davanti a super stimolazioni. una donna qualche hanno fa è morta a Sciacca, altre hanno rischiato di morire, e altre hanno avuto patologie serie.
    Questa sentenza dei giudici, dispiace dirlo ma ha una vera e propria matrice ideologica.
    un abbraccio
    terry

  6. Sono entrata solo per augurare buona domenica delle Palme… ma l’argomento del post è davvero meritevole di interesse.
    Personalmente ho fatto qualche approfondimento tempo fa per aiutare a discernere un gruppo di post-cresima.
    Ciò che personalmente credo è che, pur non volendo con ciò dileggiare la ricerca scientifica, talvolta la natura ci propone la situazione ottimale.
    Sarà che per me la maternità non passa necessariamente per la gestazione…
    Ad ogni modo il commento di Terry esprime ciò che penso io.
    Ed è anche ciò che ho pensato nella recente situazione di Eluana Englaro.
    Una matrice ideologica che purtroppo guida troppe delle decisioni che dovrebbero essere pro-popolo… dei giudici e del governo che governo si mostra sempre più opportunista e ruffiano.

  7. con la possibilità non solo di poter fecondare piu di 3 ovociti, ma altresi di crioconservare, la donna non deve ogni volta sottoporsi a cicli rischiosi, ma utilizzare gli embrioni crionconservati. La vera tutela contro i rischi delle donne non lo decidono le religioni. Ci sono molti siti autorevoli che spiegano nei dettagli la cosa.
    Soltanto una violenza inaudita mi impone di decidere prioritariamente quanti figli devo avere, e solo la legge 40 autorizza tale violenza, per non parlare del fatto che ti impone il contemporaneo impianto anche di embrioni non vitali e non sani che costituiscono rischio per la salute della donna. Dal dopo referendum non verso piu l’8per mille alla chiesa.
    Terry documentati, non è vero che il limite di 3 embrioni riduce l’iperstimolazione, ma in che centro ospedaliero hai mai visto tale esperienza? La stimolazione non determina il numero di ovociti che si possono formare, ma dipende dalla risposta ormonale della donna e da altri fattori. Non possono prevedere decidere di far formare un numero esatto di follicoli. Infatti se ne producono molti per poi fecondarne solo 3. gli altri perdono tale diritto per decisione a tavolino di legge…per fortuna ora abbattuta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...