Associazioni cattoliche: quelle impegnate nel mondo del lavoro si coordinano

In un momento di crisi della rappresentanza sindacale, le associazioni cattoliche impegnate nel mondo del lavoro cercano di trovare un maggior coordinamento e la capacita’ di elaborare proposte e iniziative comuni. L’occasione è il Convegno nazionale del Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (Mlac), che ha invitato un ampio ventaglio di gruppi, dalle Acli a Retinopera, dal Movimento Cristiano Lavoratori alla ciellina Compegnia delle Opere, fino a Confocooperative per discutere proprio di ”Rappresentanza del lavoro”. Insomma, le sigle tradizionalmente piu’ vicine alla ‘destra’ accanto a quelle tradizionalmente piu’ vicine alla ‘sinistra’.

Lo sforzo unitario orchestrato dal Mlac arriva dopo quello che e’ stato interpretato da alcuni come uno ”strappo”: la nascita, cioe’, lo scorso 12 febbraio 2009 a Roma, del ”Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro”. Nel documento programmatico del coordinamento – che raccoglie Cisl, Movimento Cristiano Lavoratori, Compagnia delle Opere, Confartigianato e Confcooperative – ci sono passaggi in sicura sintonia con il programma e le iniziative del governo: si parla, ad esempio, dell’esigenza di trovare il ”giusto equilibrio” ”tra diritti dei lavoratori ed il rispetto dei cittadini utenti dei servizi”, si critica la ”l’improduttivita’ della Pubblica Amministrazione” e, soprattutto, si attacca la Cgil con la condanna dei ”retaggi ideologici e corporativi che concorrono ad impedire innovazione e coesione sociale, riforme del Welfare incisive ed efficaci politiche del lavoro”. ”Retaggi – prosegue il documento – che sono alla radice dell’impoverimento del ruolo della concertazione sociale e delle degenerazioni partitiche”. Nel mondo dell’associazionismo cattolico ha fatto particolarmente storcere il naso la presenza del segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, alla conferenza stampa di presentazione del documento, di cui e’ primo firmatario. Di qui, anche, l’esigenza del nuovo percorso unitario lanciato dal Mlac, a cui la Cei ha voluto dare un discreto ‘imprimatur’ assicurando la presenza al convegno odierno del Direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, mons. Angelo Casile. A suggellare il debutto del nuovo sforzo unitario voluto dal Mlac doveva arrivare un incontro-confronto tra le associazioni e il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. Sarebbe stata l’occasione, spiega ancora Nervegna, di avviare unitariamente, da parte delle associazioni cattoliche, un ”dialogo schietto con le istituzioni”, con l’obiettivo di ”individuare idee e i progetti sui quali, insieme, investire risorse”. Il ministro, pero’, bloccato da altri impegni, ha inviato al suo posto Lorenzo Malagola, della segreteria tecnica del ministero.

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