Testamento biologico: PD diviso nonostante Franceschini…

 C’e’ gia’ la prima grana per Dario Franceschini, neosegretario del Pd.

Riguarda il testo del disegno di legge in discussione al Senato sul testamento biologico e le questioni concernenti il cosiddetto ”fine vita”. ”E’ impossibile immaginare una norma che impone anche a una persona cosciente di non poter rifiutare di sottoporsi all’alimentazione e all’idratazione”, aveva detto sabato scorso Franceschini nel suo discorso di investitura alla Nuova fiera di Roma. Ma il Pd sembra muoversi in un’altra direzione. Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato, aveva messo a punto un emendamento (sottoscritto anche dai suoi vice Nicola Latorre e Luigi Zanda) da presentare nella Commissione sanita’: ”Nell’ambito del principio dell’autodeterminazione, nel rispetto dell’art. 32, secondo comma, della Costituzione, e’ ammessa l’eccezionalita’ del caso in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto della Dat (dichiarazione anticipata di trattamento)”. Si trattava di una mediazione con la componente cattolica del Pd, dal momento che si sottolineava la sospensione di idratazione e nutrizione come un evento ”eccezionale”. Dorina Bianchi, neocapogruppo del partito in Commissione sanita’ al posto di Ignazio Marino, ha deciso pero’ di non sottoscrivere l’emendamento perche’ ritiene che sulla materia il Pd non ha una ancora una posizione maggioritaria. In particolare, il capogruppo del Pd ha fatto riferimento a un emendamento gia’ presentato in Commissione da Francesco Rutelli che proibisce lo stop ad alimentazione e idratazione forzate.

In ogni caso, ha precisato, vuole restare neutrale in attesa di un ulteriore approfondimento del confronto nel suo partito. Per sbrogliare la questione, alcuni senatori – a iniziare ovviamente da Anna Finocchiaro – hanno chiesto un incontro a Franceschini affinche’ si definisca una posizione maggioritaria del Pd rispetto al disegno di legge sul testamento biologico sulla quale, al momento del voto, si possa pero’ dissentire per problemi di coscienza individuale. L’incontro si svolgera’ domani o dopodomani, nonostante da questo pomeriggio nella Commissione sanita’ del Senato si inizino a votare gli emendamenti sul disegno di legge proposto dalla maggioranza. C’e’ gia’ da registrare la protesta di Marino, che parla di arretramento rispetto alle posizioni sostenute in precedenza dal Pd, qualora l’emendamento della Finocchiaro non diventasse la posizione maggioritaria del partito. L’ex capogruppo democratico in Commissione sanita’ – e’ andato a presiedere da pochi giorni una Commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale – aveva anche avanzato la proposta (senza trovare molte adesioni nel Pd) di raccogliere le firme per indire un referendum per abrogare una legge – qualora venga approvata nel suo testo iniziale – che potrebbe obbligare tutti i cittadini a essere oggetto di un accanimento terapeutico. Secondo Marino, sulla base del principio di autodeterminazione, tutte le terapie – comprese idratazione e nutrizione artificiali – possono essere sospese, se cosi’ e’ stato indicato dal paziente con una apposita dichiarazione d’intenti precedente al suo stato vegetativo. Rutelli parla intanto della sua proposta come di ”una terza via” rispetto alle posizioni di maggioranza e opposizione. Tra chi ritiene idratazione e alimentazione forzate obbligatorie e chi chiede possano essere rifiutate solo in modo esplicito, l’ex presidente della Margherita affida la soluzione del problema al confronto tra medico curante e fiduciario. Pur definendo alimentazione e idratazione artificiali ”forme di sostegno vitale, finalizzate ad alleviare le sofferenze” che ”non possono essere oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento”, nell’emendamento di Rutelli si legge che ”la loro modulazione e la via di somministrazione debbono essere il frutto di una interazione e comune valutazione tra il medico curante, cui spetta la decisione finale, l’eventuale fiduciario e i familiari”. Questa ipotesi di ”terza via” non dispiace al Pdl che si riserva di esaminarla nel dettaglio. Critica invece la posizione di Massimo D’Alema: ”L’idea che una persona possa essere obbligata dalla legge a subire trattamenti che non desidera non ha eguali in nessun paese civile”. Tocchera’ a Franceschini l’ultima parola per definire qual e’ la posizione ufficiale e maggioritaria del Pd. Le sue parole di sabato scorso sulla difesa della laicita’ dello Stato nel legiferare anche sul testamento biologico non erano piaciute all’ala cattolica del partito di cui lui stesso fa parte.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...