Le politiche sui ROM di Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno)

 L’emergenza Rom “va combattuta senza tenere conto di ideologie e ragioni politiche: Lo ha detto ai microfoni di Gr Parlamento Rai dal Sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca sull’emergenza Rom.

“Gli accampamenti Rom si riproducevano puntualmente di fronte allo stadio Arechi, all’estrema periferia della città. Accampamenti stanziali, ufficialmente no, ma in pratica sì perché ogni settimana si radunavano alcune decine di roulotte in modo fisso. Negli anni passati -afferma- ho risolto l’emergenza rom, liberando la città dagli accampamenti abusivi che avevamo. Molto semplicemente e senza troppi complimenti. Avevamo verificato che, con la presenza di questi campi nomadi aumentava incredibilmente il numero di reati, furti d’auto, furti di appartamenti, accattonaggio, dopo di che abbiamo deciso di utilizzare la mano ferma”.  Continua

“I Rom commettevano soprattutto reati predatori. Davano vita a forme di accattonaggio molesto: negli ultimi periodi molti furti di materiali ferrosi, dai tombini nelle strade, al rame, ad altro materiale da rivendere. La cosa era diventata francamente difficile da reggere”. Io non credo che ci si debba ribellare di fronte alla nascita del sole, io fotografo la realtà. Il problema non è etnico, il problema riguarda gli individui. Se ci sono persone per bene che vogliono lavorare ed integrarsi e rispettare le regole, per me non fa differenza che siano rom, che siano africani, asiatici o italiani. Se ci sono persone che delinquono, allo stesso modo, non fa differenza e vanno eliminati dal contesto civile”.

“Il consiglio che posso dare Berlusconi e al ministro dell’Interno è quello di muoversi sui due piani, ma con estrema chiarezza. Chi intende entrare nel contesto della comunità civile e rispettarne le regole deve avere il massimo di aiuto di umanità e di interlocuzione con le istituzioni. Chi intende continuarea valutare moduli di vita che sono incompatibili con un paese civile -dice ancora- va espulso dalle nostre comunità”.

Infine un attacco al vecchio Governo: “I vecchi governanti hanno sbagliato. C’è stata una sottovalutazione di carattere generale che ha toccato tutti i governi degli ultimi 15/20 anni. Poi devo dire che c’è stata una responsabilità specifica dell’ultimo Governo, perché non riuscire ad approdare, per ragioni politiche, per una posizione ideologica della sinistra estremista. Nemmeno un pacchetto di sicurezza: credo che sia stata una grande e grave responsabilità nei confronti del nostro Paese”.

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4 pensieri su “Le politiche sui ROM di Vincenzo De Luca (sindaco di Salerno)

  1. Cosa dire, non so se questo Sindaco sia in buona fede o meno, ma credo che il passaggio dove afferma che “chi intende entrare nel contesto della comunità civile e rispettaren le regole deve avere il massimo aiuto” mi trova assolutamente concorde.

    La vera integrazione passa attraverso un vivere insieme senza sitauazioni di delinquenza e di grave indigenza.
    Questo ovviamente non deve certo legittimare uno comportamento squadrissta da parte sia della gente comune che delle forze dell’ordine.

  2. sono d’accordissimo con questa frase
    “Chi intende entrare nel contesto della comunità civile e rispettarne le regole deve avere il massimo di aiuto di umanità e di interlocuzione con le istituzioni. Chi intende continuarea valutare moduli di vita che sono incompatibili con un paese civile -dice ancora- va espulso dalle nostre comunità”.”
    Nella mia città ci sono rom o zingari o chiamiamoli come vogliamo che delinquono alla grande però stanno qui, hanno le case, hanno le macchinone, chi non fa strozzinaggio, la maggio parte, alza con l’accattonaggio dai 75.00 € agli 85.00 € a giornata, più i sussidi…e a me, che guadagno 1200 € al mese lavorando 44 ore settimanali mi vengono i nervi…
    scusa lo sfogo Paolo e buona domenica

  3. Le posizioni di De Luca le conosceva, solo in parte sono condivisibili. E’ vero che il problema sicurezza esiste e debbono essere prese misure concrete che in passato raramente sono state introdotte. Ma bisogna stare molto attenti: un principio a cui non si deve derogare è che le responsabilità penali rimangono dei singoli non possono essere collettive nè, peggio, di singoli gruppi etnici, E’ del tutto evidente che insistere sui rom, sulla necessità di colpirli, può portare innanzi tutto a quello che ho scritto prima e poi a spingere dei gruppi estremisti a incendiare, come avvenuto, i campi rom il che è inaccettabile. Occorre quindi molto equilibrio.
    Ciao

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