Gay Pride: la Carfagna è obbligata a concedere il patrocinio al gay pride?

 “Il Gay Pride è un diritto degli omosessuali, ma il patrocinio non è un dovere del governo“. Il senatore del Partito Democratico Marco Follini sintetizza così quanto successo ieri, ovvero l’annuncio del ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, della mancata volontà del governo di patrocinare la sfilata omosessuale e le conseguenti ire di gay e movimenti di sinistra. Tutto è cominciato con una intervista del ministro al ‘Corriere della Sera’: “Non sono orientata a dare il patrocinio al Gay Pride“, perchè “non servono, i Gay Pride“, che “hanno obiettivi che non condivido. Io sono pronta ad occuparmi di contrasto alle forme di discriminazione e di violenza. Sono pronta a dare patrocini a seminari e convegni che si occupano di questi problemi“.

“Il signor Vladimiro Guadagno – scrive il ministro usando il nome ‘da uomo’ di Luxuria – confonde il ministero per le Pari Opportunità con l’ufficio stampa e propaganda del movimento Glbt. Le Pari Opportunità riguardano soprattutto le donne lavoratrici e madri, i minori, gli anziani e i portatori di handicap. Se il signor Guadagno non si sente rappresentato da queste priorità significa che non ha alcun rispetto per chi è veramente discriminato”.

La domanda nasce spontanea: il Ministero delle Pari opportunità  è obbligato a concedere il patrocinio al corteo del gay pride?

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