Veltroni: sconfitti per l’immagine negativa del governo Prodi

 Nella prima intervista del dopo-elezioni, rilasciata a Repubblica, Walter Veltroni analizza le ragioni della debacle della sinistra, precisando tuttavia come il Pd abbia ottenuto una conferma in termini di consensi. “Non ho alcuna difficoltà a parlare di sconfitta. Ma attenzione – avverte Veltroni – La sconfitta c’è stata nella sfida per il governo: ero il primo a sapere che questa era una missione difficilissima, che non era certo facile vincere in soli quattro mesi invertendo una tendenza negativa consolidata in due anni. Ma se guardiamo alla costruzione di una grande forza riformista, allora non si può proprio parlare di sconfitta: è stato un miracolo, perché oggi quella forza ha recuperato più di 10 punti, esiste ed è finalmente una realtà del Paese“.

Sottolineando di aver avuto piazze e urne “piene” e precisando di non aver “nulla da rimproverarci” in tema di candidature, Veltroni analizza le due “ragioni di fondo” che hanno condotto alla sconfitta.

La prima ragione – spiega – riguarda il Paese. La società italiana è fortemente attraversata da un sentimento di insicurezza, per esempio rispetto al fenomeno dell’immigrazione, e di paura per un possibile peggioramento delle condizioni di vita. Il voto riflette questo bisogno di protezione, che non a caso ha premiato soprattutto la Lega“. In questo senso, Veltroni non nasconde “una certa inquietudine per il fatto che un candidato premier attacca il Capo dello Stato sostiene che i magistrati devono fare un test di sanità mentale, dice che Mangano è un eroe, definisce grulli tutti quelli che non votano per lui, ottiene un consenso così vasto”. E su questo, ammonisce, anche la Chiesa avrebbe dovuto dire la sua: “mi sta benissimo che si intervenga con passione su temi come il testamento biologico, ma forse la battaglia su certi valori fondanti della democrazia andrebbe fatta con la stessa intensità con la quale si combatte quella per i temi etici”.

Quanto alla seconda ragione, Veltroni non usa mezzi termini: il Pd “ha dovuto combattere con l’immagine negativa del vecchio centrosinistra. Negli strati profondi della popolazione i lasciti della vecchia maggioranza hanno finito per essere solo due: troppe tasse, troppi veti incrociati. Questo pregiudizio, alimentato ad arte dalla tv e appesantito dal disastro dei rifiuti e dalla crisi dell’Alitalia – argomenta il segretario democratico – ci ha impedito di coronare con successo la rimonta”. Anche per mancanza di tempo: “In soli quattro mesi, evidentemente, i nostri messaggi non hanno prodotto un accumulo sufficiente presso l’elettorato. Avremmo avuto bisogno di più tempo…”. Tuttavia, precisa Veltroni, la sua non è un’accusa all’operato di Prodi, quanto alla litigiosità interna alla maggioranza: “Io su Prodi continuo a distinguere. C’è un Prodi uomo di Stato, uno dei più grandi che la storia repubblicana abbia conosciuto. E c’è la vecchia maggioranza, che in questi due anni ha scontato, suo malgrado, una caduta oggettiva di consensi, dall’indulto alla prima Legge Finanziaria. Prodi, e noi con lui, ha pagato una conflittualità permanente dentro una coalizione paralizzata dalla cultura dei no”.

Conseguenza di ciò, anche lo tsunami che ha travolto Bertinotti e i suoi: “La tragedia elettorale che ha portato la Sinistra Arcobaleno fuori dal Parlamento – ammette Veltroni – non è una buona cosa per la nostra democrazia”. Tuttavia, la sinistra dovrebbe fare autocritica e smettere di accusare il Pd di averla “cannibalizzata”: “La Sinistra Arcobaleno non ha capito la società moderna”, accusa Veltroni, assicurando: “Al dialogo siamo sempre pronti. Le dirò di più: in Parlamento, come forza riformista, cercheremo di rappresentare anche le culture presenti alla nostra sinistra. Ma indietro non si torna. Discuteremo con loro, ma non saremo mai loro”.

Analisi lucida e condivisibile al 100%!

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3 pensieri su “Veltroni: sconfitti per l’immagine negativa del governo Prodi

  1. Tsè…se lui considera una vittoria aver recuperato 10 punti, siam fritti. Intanto l’altro governerà e ha tutti i numeri per farlo. Non poteva andarci peggio.
    E cmq non è colpa del Governo Prodi, è colpa di tutti coloro che sono nella lista dietro a Veltroni che erano nel governo Prodi e non hanno mosso un dito per fare quelle riforme che il popolo di sinistra voleva e per cui gli avevano votati.
    Veltroni era solo un nuovo volto, messo lì per cercare di salvare tutto lo schifo che sta dietro di lui. D’Alema, Franceschini, Fassino ecc… in primis.

  2. Non condivido la sua analisi; il Governo Prodi ha le sue colpe ma anche lui le ha. Ha fatto gravi errori in questa campagna elettorale ed il suo PD non ha mai saputo scaldare il cuore dell’elettorato al quale doveva e voleva rivolgersi

    Ricordo a Veltroni che il suo 33% virgola più virgola meno che ha ottenuto in realtà è inesatto. Non penso che chi ha votato PD invece che Sinistra Arcobaleno rifarà questa scelta. Certo non la rifarebbe ora. Quindi togliendo circa un 8% la vera percentuale del PD è secondo me fallimentare.

  3. tristezza… la vera ragione è che nessuno di loro ha il coraggio di dire in cosa abbia veramente sbagliato, allora è più semplice cercare altrove i motivi di un fallimento

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