Elezioni politiche: programmi a confronto

 I programmi del Partito Democratico e del Popolo delle Libertà sono davvero uguali?

Fisco e Redditi

PD – Da subito più detrazioni Irpef per i dipendenti e dal 2009 taglio delle aliquote di un punto l’anno per tre anni. Sì anche agli sconti Irpef sul salario di produttività e via libera alla sperimentazione del compenso minimo (1000-1100 netti mensili).

PDL – Progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del Pil; stop alle tasse di successione e a quelle sulle donazioni e detassazione degli straordinari e della tredicesima, premi e incentivi legati alla produttività, un’azione sull’Iva e progressiva abolizione dell’Irap.

Famiglia e Casa

PD – Dote fiscale da 2500 euro per i figli. Più asili nido e apertura pomeridiana delle scuole. Credito d’imposta rosa per le donne che lavorano, adeguato a sostenere le spese di cura. Si inizierà con le donne del Sud. Tra le misure poi, via libera ai congedi parentali al 100% per 12 mesi. Sgravi per chi e’ in affitto, aliquota fissa per chi affitta. Un grande sforzo per l’edilizia pubblica e per il social housing.

PDL – Stop all’Ici sulla prima casa e sì al quoziente familiare. Reintroduzione del bonus bebè, riduzione dell’Iva sui prodotti per l’infanzia. Niente tasse di successione e sulle donazioni. Con lo slogan ‘una casa per tutti’, si prevede un ‘piano-casa’ per la costruzione di alloggi, riduzione dei mutui, piano di riscatto degli alloggi pubblici.

Potrei continuare ma notereste che i programmi sono sostanzialmente identici. Perchè? Perchè la malattia è chiara a tutti, la terapia anche. Si tratta solo di scegliere il medico… Allora la domanda alla quale gli italiani saranno chiamati a rispondere è semplicemente questa: chi, tra Veltroni e Berlusconi, può “ragionevolmente” mettere in atto la terapia giusta?

P.s. Pur sapendo che sia il centro destra che il centro sinistra, quando hanno governato, hanno trovato non poche difficoltà…

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6 pensieri su “Elezioni politiche: programmi a confronto

  1. I programmi non sono certo molto diversi, anche perchè i maggiori problemi italiani sono ben noti e la loro importanza è ampiamente condivisibile. Il fatto è che i programmi elettorali contano poco perchè spesso sono semplici promesse. Certi interventi anche se condivisibili sono difficili da attuare perchè le opposizioni sarebbero forti e toccherebbero spesso gli interessi di componenti importanti dell’elettorato di riferimento dei diversi partiti.
    Ciao

  2. Ci mancherebbe che qualcuno dica l’opposto! cioè, facciamo finta che fondo un partito e dico:
    – le detrazioni irpef ve le sognate e appena arrivo al governo vi aumento le aliquote di un punto l’anno per tre anni (cosa molto più credibile, rispetto a quello che promettono entrambi)…secondo voi, chi cavoli mi voterebbe? 🙂

  3. Quando a volte sarebbe meglio curarsi da soli…. 🙂

    Seriamente parlando un medico vero e capace al momento non credo che ci sia. E il dramma è che anche il personale paramedico (leggasi i parlamentari in molte liste) lascia alquanto a desiderare….

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