Elezioni 13-14 aprile: un terzo degli italiani decide in campagna elettorale

 Il 32 per cento degli elettori decide nel corso della campagna elettorale, la percentuale sale al 41 per cento se i votanti sono i giovani. Il 12 per cento cambia invece idea. I giovani, le donne e il Nord rappresentano l’elemento di sorpresa.

E’ quanto emerge nella ricerca del Censis che prevede anche stavolta una altissima frequentazione dei seggi che nel nostro Paese, si fa notare, non e’ mai scesa sotto l’80 per cento. Mentre l’elemento di sorpresa potrebbe essere costituito da come l’elettorato percepira’ la nuova offerta politica costituita da quattro partiti che si sono unificati dando origine a due nuovi partiti. Tenuto conto che solo il 26 per cento sceglie in base ai programmi e che il 32 per cento che scegliera’ in campagna elettorale sara’ determinante sul risultato, resta alta l’attesa su ”l’arma letale” che i due leader stanno certamente studiando. Infine secondo il Censis l’antipolitica e’ solo collegata all’uso arrogante del potere, il 60 per cento crede tuttora che il voto, e quindi la scelta dell’elettore, possa cambiare la vita.

Trovo questi risultati allarmanti e confermano la tesi che la politica si basa sull”ignoranza” delle persone che devono rimanere tali per potere essere “convinte” di una qualsiasi proposta politica.

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5 pensieri su “Elezioni 13-14 aprile: un terzo degli italiani decide in campagna elettorale

  1. Caro Paolo, pur leggendo il tuo blog da diverso tempo, partecipo per la prima volta direttamente, dicendo la mia su un argomento che ultimamente mi fa riflettere.
    Credo che, antipolitica a parte, nelle menti degli Italiani regni una notevole confusione, specie nell’elettorato cattolico. Fino a 20 anni fa la presenza di un unico partito che dichiaratamente faceva riferimento ai valori del cristianesimo (indipendentemente poi dall’aderenza di fatto a questi valori…) semplificava notevolmente la scelta del cattolico elettore, giusta o sbagliata che fosse.
    Oggi la presenza di candidati che “vantano” di ispirare la loro azione politica a valori di matrice cristiana è così ampiamente diffusa in molteplici schieramenti pre-elettorali da mettere letteralmente in crisi il cittadino di fronte alla scheda (nel segreto dell’urna), complice anche la scarsa aderenza ai valori cristiani (“sbandierati” in campagna elettorale) pubblicamente posta in essere da chi si atteggia a paladino di tali ideali.

  2. Abbiamo recentemente scoperto che il problema del precariato si può risolvere anche secondo i suggerimenti del Cavaliere, ma qualcuno lo aveva anticipato. Ben consapevole che per la propria carriera occorre scegliere bene e cercarsi per tempo un buon ‘partito’. Eh sì, gli anni passano… Più che ‘fare futuro’ è necessario averne… nel BLOG: http://faber2008.blogspot.com/

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