Mastella si è dimesso… forse…

 Romano Prodi ha respinto le dimissioni di Clemente Mastella, ma il ministro della Giustizia non ha ancora deciso il da farsi. ”Ora – ha detto al termine di un breve incontro a Palazzo Chigi con il premier nel corso del quale gli ha comunicato la sua intenzione a dimettersi – ”devo stare vicino a mia moglie”. Non si e’ quindi risolta ancora la crisi ‘mediatica’ di governo apertasi questa mattina dopo l’annuncio del Clemente Mastella, nell’aula di Montecitorio, di dimettersi dall’incarico perche’ colpito negli affetti piu’ cari da ”frange estremiste” della magistratura con gli arresti domiciliari inflitti la moglie Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania.

Il Guardasigilli ha ricevuto solidarieta’ da parte di tutti i gruppi politici e cio’ ha portato Silvio Berlusconi a rilasciare una dichiarazione nella quale sottolinea il problema politico emerso dalla vicenda: ”il ministro della Giustizia – ha affermato – ha detto oggi in Parlamento le stesse cose che dico io ormai da molti anni e che mi hanno fruttato gli attacchi non solo della magistratura, ma anche di tanta parte della maggioranza di governo”, che oggi solidarizza con Mastella. Non c’e’ dubbio che la dimissioni del leader del ‘Campanile’, se confermate, anche se l’Udeur ha confermato di restare nella maggioranza, portino ulteriore turbolenza nell’Unione e nel governo, gia’ alle prese con la difficile trattativa sulla riforma della legge elettorale che vede alcuni ‘nanetti’ del centrosinistra minacciare ripercussioni sul governo qualora la ‘Bozza Bianco’ non fosse modificata venendo incontro alle loro richieste

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3 pensieri su “Mastella si è dimesso… forse…

  1. Non e’ tenero vedere gente di destra e di sinistra solidali contro i provvedimenti della magistratura? Finalmente tutti d’accordo nell’invocare all’unisono la riforma urgente della magistratura!
    E SE INVECE STI MAGISTRATI STESSERO SOLO PROVANDO A FARE IL LORO LAVORO?
    Non dimentichiamo che qualcuno che si ritiene “perseguitato”, e’ stato salvato solo da prescrizioni e leggi “ad hoc”!
    Magistratura, continuate a fare del vostro meglio, e non temete alcuna riforma punitiva, prima o poi finira’ la sceneggiata italiana!

  2. E poi parlano delle indagini a Mastella come se fosse una novità. Eppure è da un po’ che si parla di diversi magistrati che sarebbero alle calcagna di Mastellino, dopo De Magistris.
    E cmq non sopporto quei giornalisti che parlano di magistratura ad orologeria. Mah.

  3. Ieri Sandra Mastella, moglie del Guardasigilli, è stata arrestata per tentata concussione, Mastella (Clemente) indagato pure lui per concorso in concussione assieme al consuocero Camileri, ai danni di Bassolino (un altro di quelli buoni…); assieme a loro altri politici.
    Una parola sola si sarebbe dovuta levare dalla politica italiana: VERGOGNA!!!
    Questa parola si è levata, ma nei confronti dei Giudici, sotto attacco del Parlamento a tempo di record, per questo provvedimento. La verità è che i nostri Parlamentari sanno che in tanti di loro potrebbero finire in galera allora, per prevenire, accusano e attaccano.
    L’Associazione Nazionale Magistrati respinge la condanna del Parlamento. La condanna del Parlamento??? Chiamate l’ONU, poiché i nostri Parlamentari non conoscono la democrazia!!!
    Franceschini, numero 2 del PD, quel partito che sta cercando di fondare un secondo polo di centrodestra, ha dichiarato: “Rispettiamo anche questa volta l’azione della magistratura la sua autonomia anche quando tempi e modi di alcune azioni fanno riflettere e mettono dubbi”.
    Toh, sono quasi le stesse dichiarazioni di Berlusconi. Allora perché votare PD quando si può votare l’originale? Fossi il Cavaliere chiederei i diritti a Franceschini.
    Ognuno ha diritto a votare chi vuole e io non sono qui a dire cosa, chi e come; personalmente so per chi NON votare anche se, francamente, fatico a trovare per chi potrei votare (ma ciò non è importante né interessante ai fini di questo discorso).
    Nel 2006 si chiese la discontinuità da una certa politica, ma ciò non è avvenuto. Sulla Giustizia siamo rimasti come eravamo prima, chi all’epoca contestava le leggi sulla Giustizia, alla ricerca di voti a questo punto lo possiamo dire, fingeva. Quella legislazione è rimasta tale e quale anzi, è peggiorata, grazie all’indulto.
    I nostri Parlamentari, da destra a sinistra, continuano a volere godere di una immunità (non quella Parlamentare, ma quella ombra che aleggia su di loro da sempre) che gli permetta di fare ciò che vogliono senza essere giudicati. Sono cose che non succedono in nessun altro paese civile, sono fatti da regimi sudamericani, da centro-africa. Succede da noi e oramai non ce ne meravigliamo più.
    Faccio un breve accenno, a me caro: a tutt’oggi, non c’è un solo politico uno in Italia, che sia in galera per mafia. La mafia è colpa solo degli italiani, i nostri politici non c’entrano, non sono mai stati collusi con la criminalità organizzata. Falcone, Borsellino, Caselli, con le loro indagini hanno dimostrato tutt’altro, ma i tempi in Italia forse, ancora non sono maturi.
    Eh si, ci vorrebbe proprio una bella Rivoluzione Culturale, un cambiamento totale nella società italiana.

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