Ecco la famosa “bozza Bianco”

Foto del Senatore Enzo BIANCOEcco la bozza sulla futura legge elettorale messa a punto da Enzo Bianco e presentato oggi alla Commissione Affari costituzionali di palazzo Madama.

È un sistema sul modello tedesco, ma fortemente corretto, la proposta di riforma della legge elettorale presentata da Bianco che dovrà essere votata come testo base. Un articolato “aperto” (ci sono addirittura due opzioni per quanto riguarda la modalità di voto) che lo stesso relatore avvicina a quello della Germania, «con alcuni adattamenti, derivanti in primo luogo da vincoli costituzionali». Due articoli (il primo per la Camera, il secondo per il Senato) nei quali si disegna una proporzionale circoscrizionale con collegi uninominali e liste bloccate.

PROPORZIONALE CON COLLEGI E LISTE – È un sistema proporzionale fondato sulla distribuzione dei seggi in base ai risultati di ogni lista nelle circoscrizioni. I seggi sono attribuiti a livello circoscrizionale con il metodo d’Hondt per metà in collegi uninominali e per l’altra metà su liste di candidati, senza preferenza.

DOPPIO SBARRAMENTO A 5 E 7% – Partecipano alla ripartizione dei seggi le liste circoscrizionali che, a livello nazionale, abbiano conseguito almeno il 5% oppure il 7% in cinque circoscrizioni (che corrispondono circa a tre regioni).

AUMENTANO LE CIRCOSCRIZIONI – Le circoscrizioni vanno previste in numero superiore a quelle attuali, ad esempio, in misura corrispondente a quella fissata prima del 1994 (e cioè 32).

DUE OPZIONI PER VOTO – Il testo propone due alternative di scelta per l’elettore: in una prima ipotesi con una scheda unica per cui il cittadino vota sia per il candidato del collegio uninominale che per la lista circoscrizionale collegata. Una seconda ipotesi prevede la possibilità di voto disgiunto su una scheda per il collegio e sull’altra per la lista.

INDICAZIONE PREMIER E ALLEANZE – Ogni lista deve presentare un programma a nome proprio o in coalizione con altri partiti con vincolo di reciprocità e indicare il nome del candidato premier che proporrà al presidente della Repubblica alle consultazioni.

SFIDUCIA COSTRUTTIVA E RIFORMA REGOLAMENTI – Bianco sottolinea nella premessa che la riforma «va necessariamente integrata da limitate ma efficaci misure di revisione costituzionale» a partire dalla sfiducia costruttiva e da modifiche dei regolamenti parlamentari che assicurino la rispondenza tra le liste che si presentano alle elezioni e i gruppi parlamentari.

IPOTESI COLLEGIO UNICO NAZIONALE – Nella proposta si apre all’ipotesi di collegio unico nazionale. Nello specificare che si tratta il suo è «uno schema flessibile» il relatore osserva che «potrà essere preso in considerazione uno sviluppo del sistema diretto ad attribuire i seggi in sede nazionale anzichè circoscrizionale».

QUOTE ROSA – Il numero massimo di candidati dello stesso sesso nelle liste e nei collegi non può essere superiore ai due terzi dei seggi assegnati dalla circoscrizione e le liste non possono prevedere più di due candidati dello stesso sesso in
successione.

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Un pensiero su “Ecco la famosa “bozza Bianco”

  1. a parte il fatto che è una bozza e la discussione mi sembra ancora in alto mare, devo dire che a me non piace. segnatamente non mi piace quel paracadute di sbarramento che consente di entrare in parlamento se si è raggiunto il 7% in tre regioni. molti nanetti (vedi udeur) riuscirebbero a raggiungere quella soglia.

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