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	<title>Commenti per Centro Studi Sociali</title>
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	<description>Blog di cultura, politica ed economia a cura di Paolo De Martino</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Nov 2009 03:04:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Politica e morale di andreapalamara</title>
		<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/12/politica-e-morale/#comment-2016</link>
		<dc:creator>andreapalamara</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 03:04:53 +0000</pubDate>
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		<description>a relazione tra Mafia e Politica non è più una collusione, non è più un rapporto stretto, non è più una fratellanza: sono la stessa cosa.



Le mafie coincidono con la politica, con la politica nel suo insieme, così a destra come a sinistra; la malavita non è trasversale, è onnipresente, riempie ogni spazio disponibile, corrode e colma con la sua presenza totalitaria ogni luogo democratico. Le primarie, le elezioni ad ogni livello amministrativo, la scelta dei candidati, gli appalti, i piani regolatori. Dal senatore del Pd Nino Papania, al caso Cosentino, sono solo la punta dell’iceberg: ogni settimana nasce un caso nuovo, a dimostrazione che è il sistema ad essere marcio e che questo sistema politico mafioso gode dell’appoggio, anzi si esprime proprio nelle dirigenze nazionali dei partiti.

Non solo Berlusconi, pesantemente coinvolto nel processo che ha condannato a 9 anni per mafia Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia. Bersani in cosa è diverso? Quali sono state le sue azioni da segretario del Pd dopo aver scoperto che le primarie in cui è stato eletto erano pesantemente manovrate dalla malavita, che così come porta pacchetti di voti alle elezioni amministrative e politiche, così fa con le primarie interne di un partito. Lo ha spiegato Roberto Saviano in un suo recente articolo, ma lo ha ammesso lo stesso Michele Caiazzo, consigliere regionale Pd proprio della Campania.

D’altra parte i partiti non possono essere la soluzione di tali problemi, poichè ne sono la causa, come dice Elio Veltri. Io aggiungo che sistema partitocratico, la democrazia rappresentativa stessa è l’habitat perfetto per lo svilupparsi della malavita organizzata e delle mafie italiane in particolare, grazie alla loro lunga tradizione di controllo del territorio e di collusione politica, come il mafioso Andreotti insegna. C’è un problema di compatibilità tra la democrazia elettiva e le clientele: come distinguere un bacino di voti da un pacchetto pagabile al portatore? Qual’è la differenza sostanziale tra il voto di scambio e le promesse elettorali? Tra i contibuti elettorali e le tangenti, tra lo scambio di favori e l’assegnazione degli appalti?

Finchè non si affronteranno questi problemi, in tutte le loro implicazioni, il potere delle mafie crescerà a dismisura, così come è successo sin dalla fondazione della Repubblica Italiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>a relazione tra Mafia e Politica non è più una collusione, non è più un rapporto stretto, non è più una fratellanza: sono la stessa cosa.</p>
<p>Le mafie coincidono con la politica, con la politica nel suo insieme, così a destra come a sinistra; la malavita non è trasversale, è onnipresente, riempie ogni spazio disponibile, corrode e colma con la sua presenza totalitaria ogni luogo democratico. Le primarie, le elezioni ad ogni livello amministrativo, la scelta dei candidati, gli appalti, i piani regolatori. Dal senatore del Pd Nino Papania, al caso Cosentino, sono solo la punta dell’iceberg: ogni settimana nasce un caso nuovo, a dimostrazione che è il sistema ad essere marcio e che questo sistema politico mafioso gode dell’appoggio, anzi si esprime proprio nelle dirigenze nazionali dei partiti.</p>
<p>Non solo Berlusconi, pesantemente coinvolto nel processo che ha condannato a 9 anni per mafia Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia. Bersani in cosa è diverso? Quali sono state le sue azioni da segretario del Pd dopo aver scoperto che le primarie in cui è stato eletto erano pesantemente manovrate dalla malavita, che così come porta pacchetti di voti alle elezioni amministrative e politiche, così fa con le primarie interne di un partito. Lo ha spiegato Roberto Saviano in un suo recente articolo, ma lo ha ammesso lo stesso Michele Caiazzo, consigliere regionale Pd proprio della Campania.</p>
<p>D’altra parte i partiti non possono essere la soluzione di tali problemi, poichè ne sono la causa, come dice Elio Veltri. Io aggiungo che sistema partitocratico, la democrazia rappresentativa stessa è l’habitat perfetto per lo svilupparsi della malavita organizzata e delle mafie italiane in particolare, grazie alla loro lunga tradizione di controllo del territorio e di collusione politica, come il mafioso Andreotti insegna. C’è un problema di compatibilità tra la democrazia elettiva e le clientele: come distinguere un bacino di voti da un pacchetto pagabile al portatore? Qual’è la differenza sostanziale tra il voto di scambio e le promesse elettorali? Tra i contibuti elettorali e le tangenti, tra lo scambio di favori e l’assegnazione degli appalti?</p>
<p>Finchè non si affronteranno questi problemi, in tutte le loro implicazioni, il potere delle mafie crescerà a dismisura, così come è successo sin dalla fondazione della Repubblica Italiana.</p>
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		<title>Commenti su CareerTV media partner dei Premi in &#8220;rosa&#8221; GammaDonna⁄10 e lode e Donna&amp;Web di Nicola</title>
		<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/careertv-media-partner-dei-premi-in-rosa-gammadonna%e2%81%8410-e-lode-e-donnaweb/#comment-2015</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 11:06:53 +0000</pubDate>
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		<description>A quando un premio all&#039;imprenditorialità maschile?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A quando un premio all&#8217;imprenditorialità maschile?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Politica e morale di Paolo Borrello</title>
		<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/12/politica-e-morale/#comment-2014</link>
		<dc:creator>Paolo Borrello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:32:53 +0000</pubDate>
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		<description>In altre occasioni ti ho lasciato dei commenti abbastanza articolati e anche se non lunghi.
In questo caso mi comporto diversamente ma non perchè ho poco tempo a disposizione ma perchè, secondo me certo, la risposta al quesito non può che essere &quot;secca&quot;:
il rapporto della politica con la morale dovrebbe (il condizionale è d&#039;obbligo..) essere strettissimo, non dovrebbe esserci politica senza morale. Chiedo troppo?
Ciao a presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In altre occasioni ti ho lasciato dei commenti abbastanza articolati e anche se non lunghi.<br />
In questo caso mi comporto diversamente ma non perchè ho poco tempo a disposizione ma perchè, secondo me certo, la risposta al quesito non può che essere &#8220;secca&#8221;:<br />
il rapporto della politica con la morale dovrebbe (il condizionale è d&#8217;obbligo..) essere strettissimo, non dovrebbe esserci politica senza morale. Chiedo troppo?<br />
Ciao a presto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bagnasco a politica e media: basta odio, Italia in pericolo. di don luca</title>
		<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/bagnasco-a-politica-e-media-basta-odio-italia-in-pericolo/#comment-2013</link>
		<dc:creator>don luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 13:17:55 +0000</pubDate>
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		<description>Va bene la denuncia, dovremmo dare il buon esempio nel non fare risse ad ogni passo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Va bene la denuncia, dovremmo dare il buon esempio nel non fare risse ad ogni passo&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bagnasco a politica e media: basta odio, Italia in pericolo. di cuoredipizza</title>
		<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/bagnasco-a-politica-e-media-basta-odio-italia-in-pericolo/#comment-2012</link>
		<dc:creator>cuoredipizza</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 08:24:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paolodemartino.wordpress.com/?p=1230#comment-2012</guid>
		<description>Anch&#039;io ho notato quanto evidenzia Rosanna.
Probabilmente, chi ha una fede sa riconoscere la dipendenza (come singoli e come cività) da Qualcuno che è Altro da sé.  E ne sa rispettare i simboli, di qualunque tipo essi siano.
Chi non ha una fede, odia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io ho notato quanto evidenzia Rosanna.<br />
Probabilmente, chi ha una fede sa riconoscere la dipendenza (come singoli e come cività) da Qualcuno che è Altro da sé.  E ne sa rispettare i simboli, di qualunque tipo essi siano.<br />
Chi non ha una fede, odia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bagnasco a politica e media: basta odio, Italia in pericolo. di Kaishe</title>
		<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/bagnasco-a-politica-e-media-basta-odio-italia-in-pericolo/#comment-2011</link>
		<dc:creator>Kaishe</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 14:48:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paolodemartino.wordpress.com/?p=1230#comment-2011</guid>
		<description>Se la discussione sulla rpesenza o meno del crocifisso sulle pareti &quot;pubbliche&quot; inducesse anche una seria riflessione sulla sua presenza nel privato delle persone... e tra le persone come mediatore dei rapporti, sarebbe un grande risultato.
Invece si assiste per lo più a contrapposizioni da posizioni rigidissime.
Tanta tristezza per la situazione generale, per le occasioni mancate e per il futuro dei nostri figli, che non pare molto roseo. 
Ciao Paolo caro... un abbraccio affettuoso a te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se la discussione sulla rpesenza o meno del crocifisso sulle pareti &#8220;pubbliche&#8221; inducesse anche una seria riflessione sulla sua presenza nel privato delle persone&#8230; e tra le persone come mediatore dei rapporti, sarebbe un grande risultato.<br />
Invece si assiste per lo più a contrapposizioni da posizioni rigidissime.<br />
Tanta tristezza per la situazione generale, per le occasioni mancate e per il futuro dei nostri figli, che non pare molto roseo.<br />
Ciao Paolo caro&#8230; un abbraccio affettuoso a te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Bagnasco a politica e media: basta odio, Italia in pericolo. di rosanna</title>
		<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/10/bagnasco-a-politica-e-media-basta-odio-italia-in-pericolo/#comment-2010</link>
		<dc:creator>rosanna</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:36:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paolodemartino.wordpress.com/?p=1230#comment-2010</guid>
		<description>Hai perfettamente ragione Paolo, anche io mi sono posta questa domanda.
Come se a me cattolica, infastidisse la Kippah ebraica o la loro stella a 6 punte.
Sono loro simboli, io mi limito a guardare e a non giudicare, perchè non ne conosco la storia, il significato, nulla...E in primis, è un loro simbolo e non posso assolutamente dir loro di toglierlo &quot;perchè mi infastidisce&quot;. 
Ma stiamo scherzando? Dove si va di questo passo, dal momento che intolleranza genera intolleranza.
Ho notato una cosa strana però, quelli che, con maggiore veemenza si sono schierati contro il Crocifisso, sono stati quelli che non hanno nessuna religione.
Questo significa molto non trovi? Per me significa, che fra noi credenti c&#039;è unità almeno nei simboli.
Per il resto, si credo anche io che ci sia un odio profondo in giro....
Un saluto caro, Ros</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai perfettamente ragione Paolo, anche io mi sono posta questa domanda.<br />
Come se a me cattolica, infastidisse la Kippah ebraica o la loro stella a 6 punte.<br />
Sono loro simboli, io mi limito a guardare e a non giudicare, perchè non ne conosco la storia, il significato, nulla&#8230;E in primis, è un loro simbolo e non posso assolutamente dir loro di toglierlo &#8220;perchè mi infastidisce&#8221;.<br />
Ma stiamo scherzando? Dove si va di questo passo, dal momento che intolleranza genera intolleranza.<br />
Ho notato una cosa strana però, quelli che, con maggiore veemenza si sono schierati contro il Crocifisso, sono stati quelli che non hanno nessuna religione.<br />
Questo significa molto non trovi? Per me significa, che fra noi credenti c&#8217;è unità almeno nei simboli.<br />
Per il resto, si credo anche io che ci sia un odio profondo in giro&#8230;.<br />
Un saluto caro, Ros</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Marrazzo tornerà in RAI come conduttore? di Paolo Borrello</title>
		<link>http://paolodemartino.wordpress.com/2009/11/09/marrazzo-tornera-in-rai-come-conduttore/#comment-2009</link>
		<dc:creator>Paolo Borrello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:31:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://paolodemartino.wordpress.com/?p=1226#comment-2009</guid>
		<description>La vicenda politica di Marrazzo deve essere distinta dalla vicenda personale nel senso che un presidente della giunta regionale che ha fatto quello che ha fatto (soprattutto che non ha denunciato i suoi ricattatori) non poteva continuare a svolgere quell&#039;importante incarico.
Ma pur non condividendo i suoi comportamenti sessuali tali comportamenti non devono essere di impedimento alla sua attività professionale, sempre che Marrazzo se la senta, non subito forse, a riprendere la sua attività. La scelta deve essere sua e solo sua.
E poi in un Paese dove troppo facilmente si &quot;perdonano&quot; persone, come i terroristi che si sono resi responsabili di un gran numero di omicidi, non si può &quot;perdonare&quot; Marrazzo?
E poi, può sembrare banale, ma io non credo che lo sia, Marrazzo ci rende tristi e va bene, ma Berlusconi no?
Ciao a presto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda politica di Marrazzo deve essere distinta dalla vicenda personale nel senso che un presidente della giunta regionale che ha fatto quello che ha fatto (soprattutto che non ha denunciato i suoi ricattatori) non poteva continuare a svolgere quell&#8217;importante incarico.<br />
Ma pur non condividendo i suoi comportamenti sessuali tali comportamenti non devono essere di impedimento alla sua attività professionale, sempre che Marrazzo se la senta, non subito forse, a riprendere la sua attività. La scelta deve essere sua e solo sua.<br />
E poi in un Paese dove troppo facilmente si &#8220;perdonano&#8221; persone, come i terroristi che si sono resi responsabili di un gran numero di omicidi, non si può &#8220;perdonare&#8221; Marrazzo?<br />
E poi, può sembrare banale, ma io non credo che lo sia, Marrazzo ci rende tristi e va bene, ma Berlusconi no?<br />
Ciao a presto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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