”Anche la classe politica, con il suo frequente ricorso alle amnistie e ai condoni, a scadenze quasi fisse, annulla reati e sanzioni e favorisce nei cittadini l’opinione che si puo’ disobbedire alle leggi dello Stato. Chi si e’ invece comportato in maniera onesta puo’ sentirsi giudicato poco accorto per non aver fatto il proprio comodo come gli altri, che vedono impunita o persino premiata la loro trasgressione della legge”.
Queste parole sono tratte dal documento ”Educare alla legalita”’ della Conferenza episcopale italiana (Cei) nel 1991.
E’ un documento fondamentale per i cattolici italiani che oggi vale la pena di rileggere. Un documento alla cui stesura collaboro’ anche Carlo Alfredo Moro, il fratello di Aldo Moro.
Un documento che sembra scritto oggi, anche contro il decreto…


Nei momenti “poco luminosi” che stiamo vivendo, occorre rimboccarsi veramente le maniche per non far spegnere quel “lumicino fumigante” che pare essere la presenza di chi ha ricevuto il dono di “infondere speranza”…
Non aver paura di sporcarsi le mani per intessere dialoghi costruttivi…
Grazie Lugi… abbiamo bisogno di parole dense di speranza!
Non e’ un Utopia sai bene… che torneranno giorni migliori..da me si dice “damose da fa’! Anche Papa PGII lo disse, si prevedevano…ora forza e coraggio attingiamo alla Fede e la Forza la dona Lui… Un abbraccio ..