Il suicidio assistito (forse sarebbe meglio chiamarlo omicidio) non solo per i malati terminali ma anche per le persone sane che, per ragioni personali, intendono porre fine alla loro vita. Potrebbe essere questa la prossima frontiera dell’eutanasia o almeno è questa la battaglia che Dignitas, una clinica svizzera specializzata nella “dolce morte”, intende portare avanti. Secondo il fondatore, Ludwig Minelli, bisogna ricordare anche i benefici (??!!) del suicidio assistito: “per ogni 50 tentativi di suicidio, uno solo arriva a termine con le altre 48 persone gravemente danneggiate che il più delle volte devono ricorrere a cure lunghe e costose a carico dello stato”.
Si rimane senza parole…


Mi sento solo di dire: dove andremo a finire?
Abbiate rispetto per chi vuole morire.
intendo prendere contati con la clinica Dignitas per la mia morte assistita.
Quando la vita giunge alla fine per una vecchiaia impietosa o per una grave malattia, credo un essere umano abbia il diritto di scegliere come morire senza per questo essere criminalizzato e senza che venga criminalizzata la mano pietosa che lo aiuta ad andarsene senza sofferenze.
Così come è libero chi vuole vivere fino in fondo le sue sofferenze, deve essere altrettanto libero chi non le vuole accettare e se ne vuole andare con dignità.
Credo sia un diritto poter scegliere una morte dignitosa senza dover ricorrere ad un suicidio violento.
Sicuramente,porre fine alla propria vita ,quando si decide,mi sembra un diritto,non ho chiesto di nascere,ma posso chiedere di morire quando lo deciderò,e vero,molti tentativi di suicidio sono violenti ,moltissime volte non ragiungono lo scopo,penso che sia peggio. Ora,dico,e bello pensare che non sei solo se decidi di farlo.